| VI
SKYRACE DOLOMITI FRIULANE
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Davost
29.8.10 |
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| Percorso
Anello nel Parco
Naturale delle Dolomiti Friulane: Truoi dai Sclops. Pacco
Maglia tecnica
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Terzo anno e quindi questa
bella sky diventa un punto fisso. Tra il folto gruppo dei partenti c'è bel gruppo di bujetti
e anche alcuni reduci della LUT come Giacomino. La
mattina frescolina crea delle ambiguità: qualcuno è mutandato, qualcuno
è mutante ;). Opto per un mix che si rivelerà via facendo un mare di sudore. Momentact
necessario. Alla
partenza mi si affianca il Cjarniel. Pronti via e subito il
serpentone si snoda sulla ciclabile (la preferivo sterrata).
Per un momento vedi i primi ... ma sono già in fuga. Al termine
dell'asfalto sorpassiamo Pino e Mauro. Nell'immettermi nel sentiero noto
che il passo del Cjarniel non è il mio e penso che anche questa volta
sono legnate. Lo tengo a tiro fino al Pacherini. Qui un the e via verso
l'inferno. Perso il Cjarniel prendo il mio passo e salgo a zig-zag con
alcuni sorpassi e controsorpassi. Girandomi vedo ad un paio di metri
Pino che non mi molla (si vede che è allenato!). Sarà un motivo perchè
questi 2175 m si chiamano Forca dell'Inferno!! Scollino e subito mi
lancio giù. Oramai sto prendendo confidenza con le discese. Io si ma la
caviglia non è tanto d'accordo :) Non subisco più quel nugolo di
sorpassi. Scesi di circa 300 m si risale per un tratto fino alla
Forcella Val di Brica. Il ghiaione della successiva discesa è morbido ed
è fantastico zompettarci sopra. Il prato che porta alla Cra Valbinon ti
permette di sciogliere le gambe. Veloce ristoro e si rimane in quota
fino all'attacco della Forcella Urtisiel (altri 200 m di salita). Questo
tratto è un po' monotono ma a sx si apre uno spettacolare panorama. Il
primo tratto della discesa dall'Urtisiel è un ghiaione con sentiero a
zig-zag. La parte successiva è composta da un'infinità di gradoni
asimmetrici che portano al Rifugio Giaf. Qui mi impongo di stare molto
attento viste le condizioni delle ginocchia. Il sentiero che scende dal
Giaf non offre difficoltà e ben presto si innesta nella strada
asfaltata. Questa all'inizio è in forte discesa e poi pian piano spiana
fino ad innestarsi nella forestale. Una bimba mi porge una spugna che
conservo gelosamente fino all'arrivo schiacciandola in testa ogni tanto.
Sorpasso alcuni che hanno finito la benzina. Al parco avventura scade il
muro delle 3h :( L'ultimo scatto mi permette di prendere un baviselo. 1'
in meno ... ma ancora molto distante dall'obiettivo!! Il Cjarniel c'è
quasi arrivati ... complimenti!
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20
km 3h7'17" 218/490 1700D+ - 1h14'11" Pivk |
| XXXXVIII
STAFFETTA 3 RIFUGI
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Collina
22.8.10 |
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Percorso
Collina-Tolazzi-Lambertenghi-Marinelli-Collina.
Pacco
Maglia
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Dopo un anno insisto per
ri-portare i due compagni (Amato-Olivo) alla famosa staffetta! La
mattina presto dopo un saluto frettoloso a Collina ognuno va a prendere
posizione. Salgo al 2° cambio percorrendo la futura fatica. Ogni passo
un dubbio sempre più forte: ma un anno fa sono sceso da qui?? sono punti
in cui la pendenza ti fa scivolare in salita!! non so se bestemmiare o
pregare :) Arrivato su mi bevo una coca, mi imbocco un moment e aspetto.
Vedo arrivare il fulmine Pivk. Ha fatto il vuoto e Morassi sembra
prendersela con calma. Solo sembra!! Gli Sloveni sono distanti ma il
discesista si butta senza paura :) Mano a mano i frazionisti si lanciano
come paracadutisti. Ad ogni maglia arancio penso che sia il mio turno.
Poi chiamano il 93 e mi accorgo che ha cambiato maglia!! Cambio e giù!
Subito non cado (come un anno fa!). Sto in piedi (angelo o scarpe nuove)
e cerco di zompettare giù il più veloce possibile. Purtroppo non ho
riferimenti :( Il fianco comincia a farsi sentire quando arrivo alla
carreggiata. Il bosco è la parte che mi incute più timore. Ma passa in
un attimo. Qui riesco a beccare l'acquisto degli altri bujetti. Alla
vista dei gradini cementati del Tolazzi si pensa alla salvezza. Vani
pensieri. Qui comincia la morte. Dopo la discesa a piombo l'asfalto
seppur inclinato ti incolla le scarpe. Gli ultimi due km vedo la madonna
ad ogni ombra e vale poco l'incitamento degli altri finisseur che tornano
alle loro auto. La bottiglietta offerta dai boy-scout e la spugna sono
la manna dal cielo ... ma l'ultimo strappetto ti sega. Lo
striscione dell'arrivo ti toglie le ultime forze. -11' rispetto al 2009.
-1 posizione del trio. Squadra vincente non si cambia ;)
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90
km 25'48" 76/94 - 9'51" Morassi |
| IV
LAVAREDO ULTRATRAIL
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Auronzo
26.6.10 |
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Percorso
Anello dolomitico.
Pacco
Maglia+medaglia+giubbetto
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La
Lavaredo è arrivata portando un numero da esorcizzare: 90! Al pomeriggio
di venerdì mi reco per il pettorale al palaghiaccio e devo farmi
imprestare una muta da esibire :) visto che il controllo materiale è
veramente fiscale (e non ho palle di tornare in albergo)! Incrocio
Simone che mi dice: ho una sorpresa per te. Cosa? C'è la medaglia! Lui
sa quanta delusione avevo provato un anno fa non trovandola all'arrivo.
Ma ora devo conquistarmela. Cerco di andare un po' a sonnecchiare. Ma
non arrivo proprio a chiudere occhio. Il palaghiaccio è a 100 m. La
musica e le voci non mi rilassano la mente. Manca un'ora e mi ritrovo
con 500 pazzoidi che come crociati aspettano di dare l'assalto a
Jerusalem (le montagne). Ho ben in mente il road-book: due tiri mortali
e un doppio dente finale. Mi ammasso con Giacomino e gli altri triestini
quando vedo comparire dietro Kako! Lo chiamo. Il suo auto-abbigliamento
è mitico! Ha tutto ... anche lo spirito di accompagnarmi per la prima
salita. Un folle gesto di un pazzoide che non so come ringraziare. Allo
scoccare delle 24 si parte da dentro e appena svoltato a sx percorriamo
la principale di Auronzo. La gente applaude ed incoraggia. Più di
qualcuno ci crede matti e durante la corsa è un sospetto che pervade
anche alcuni di noi. Subito vedo che il passo di Kako è troppo elevato,
non posso stargli dietro e a malincuore lo lascio andare. Appena fuori
paese accendo la frontale. Luce forte. Qualcuno sussurra che è come
avere un camion dietro:) Lasciato l'asfalto si comincia su carreggia e
il gruppo già si sgrana. La strada sale leggera ed è bello vedere in
serpentone luminoso che si dipana. Si torna sulla sr48 fino al bivio
della Marzon. Qui la strada comincia a salire più decisa e a quasi 9 km
smetto di correre (c'è sempre l'incubo di quello che aspetta e le
energie non vanno sprecate). Ed ecco: Tic toc tic toc ... cominciano a
superarmi quelli che usano i bastoncini! Nel camminare in salita mi
mangiano. E' buio pesto e ogni volta che alzo lo sguardo verso l'alto
vedo luci. Di sicuro non sono lucciole ... ma chi è molto più avanti. Il
buio è strano. Le cose solo le percepisci. Comincia a fare un po'
freschetto, ci stiamo alzando. Decido di mangiarmi un gel. Mi raggiunge
Giacomino e Lara (un vero Trattore!) e gli altri due triestini. Oramai
non ci sono più alberi. Decido di mettere la giacca. Siamo scaglionati a
gruppetti. Si vede che non sono abituato alla frontale. Incespico un
sasso si e uno no. Ogni tanto vedo l'altimetro. Poi capisco che è una
cosa mentalmente deleteria. Spiana. Non so dove sono. Ma ecco il
ristoro! Ci sono molti runners e poco o nulla è avanzato da mangiare.
Riesco ad arraffare solo un po' di uvetta passa. Manca ancora uno
strappo per la forcella Lavaredo.
Ma
sono ancora fresco e non mi accorgo di raggiungerla. Scollino e inizio
la discesa. So che lì ci sono le Tre Cime. Ma è buio pesto. Ci deve
essere anche neve ai bordi. Percepisco il fresco. In discesa cerco di
mollare le gambe ma devo stare attento agli appoggi perché la stradina
ben presto si trasforma in sentiero a salti. Piano piano sulla mia sx
intravedo le Cime. Provo a fare una foto. Notte! Più mi abbasso e più la
luce invade. Non sono neppure le 5 che spengo la frontale. Siamo ben
sgranati nello scendere. Sono quasi sul piano e inciampo. Sbatto la
rotula sx, il fianco dx e appoggio la mano dx di protezione. Una fitta
atroce mi sale dal polso lungo il braccio. Temo il peggio. Un paio di
metri sotto trovo un ruscello ed immergo il polso nell'acqua gelida.
Sollievo. Passato un ruscello si riprende a salire e Giacomino e il
Trattore mi riprendono. Arrivare a Malga Rinbianco e poi al Casello non
è una gran fatica. Ma anche questo anno oltrepassata la strada ci
potevamo perdere se non ci fosse stato un richiamo della mitica Evelina.
Comincio a barcollare. Ubriaco di stanchezza. Meno male che al
HCristallo c'è il rifornimento. Sali, coca e banana. Somadida permette
di riacquistare l'uso delle gambe. Si imbocca S. Vito. C'è un gruppo
chiassoso di supporters per un Forestgump. Si comincia su tornanti
lastricati di tappeti di foglie. Ben presto mi riprendono Giacomino e il
Trattore e mi fumano. Appena scompare il bosco si apre uno scorcio di
paradiso. Acqua e cascate! Ma subito c'è l'inferno: un ghiaione
verticale! Senza bastoncini devo spingere le ginocchia con le mani. Le
scarpe scivolano. Sempre più dura. Perdo di vista ben presto il duo. Il
panorama verso la forcella Grande è fantastico ma i miei occhi non
possono apprezzarlo. Appena su mi trovo ai bordi di un trampolino! Giù
il vuoto e devi scendere! Piano piano faccio scivolare le scarpe.
Qualcuno vero mi sorpassa di brutto. Uno maledice Simone. Un gruppo del
Soc.Alp. spaparanzato su uno sperone mi sa che mi osserva divertito (un
paralitico :). Finita c'è un bel traverso e in lontananza vedo il duo.
Si
corricchia e voilà sul ghiaione alla mia sx vedo due stambecchi. Uno mi
fissa e chissà cosa pensa di questi pazzi! Purtroppo vedi dove devi
arrivare. E sono botte psicologiche. Si chiama forcella Piccola. Piccola
cosa??? La discesa dovrebbe essere rigeneratrice invece massacra i
muscoli. Subisco alcuni sorpassi. Un ultimo strappo e compare il
ristoro! Qui pasta in bianco e coca. Il vicino di panca ha tolto scarpe
e calzini. Ritiro. BB mi accompagna per 4 km. Cammina più veloce di me.
Non voglio (posso?) correre. Devo risparmiarmi per gli ultimi strappi.
Su questa strada ciottolosa non c'è nessuno. So che devo risalire di 900
m. La pasta fa il suo effetto come carburante e comincio a macinare.
Recupero. Qualcuno è seduto sul bordo sentiero. Aggancio una ragazza e
un uomo. Poi a sorpresa becco il duo. Con loro arrivo fino al rifugio
Chiggiato. Qui ci fermiamo per alimentarsi. Il duo decide di riposare un
po' di più aspettando un amico. Io mi aggancio alla ragazza che sente un
po' di mal di montagna e deve scendere. Ben presto mollo la compagnia e
mi trovo a viaggiare verso il rifugio Baion solo. Alla Casera d'Aieron
chiedo quanto manca al rifugio. Uno del Soc.Alp. mi dice eccolo lo vedi.
Azz che lo vedo! sulla montagna opposta su un prato verde in posizione
più alta c'è un tetto!! Impreco! Una vita per arrivarci. Riesco ad
agganciare verso la fine un treno. Comincio a preoccuparmi. Non ho più
la frontale e il tempo passa. Devo scendere assolutamente con la luce.
Lungo la carreggia che porta a Pian dei Buoi aggancio uno che ha
problemi di vesciche. Anch'io sento punzecchiare sotto la pianta.
L'acqua entrata nel passare le nere pozze ha creato grumi nei calzini
vanificando la vaselina. Gli dico di resistere che è tutta discesa. Ma
appena lasciati i Piani vedo che si risale. Si riscende. Si risale.
Capisco che nel r-b son segnati solo interpolati i picchi e non
considerate le valli! Un mezzo dramma mi corre in mente! E il gps si
scarica segnando 83 km. Rileggo in corsa varie volte il r-b. Sta
diventando un'ossessione. Appena prendo il sentiero capisco che sto
puntando al Agudo. So quanto è alto ma non so la mia posizione. Ora sono
solo. Il bosco è fitto. Salgo :) ma ecco scendo :( risalgo :) riscendo
:( .. non capisco! Non vedo lo scollinamento. E' un susseguirsi si su e
giù! E il tempo passa. Terrore. Finalmente penso di aver valicato dato
che il sentiero scende e scende. E' così. La discesa è lunga ma
refrigera un po' la mia mente. Arrivo su un prato dove sono schierati i
Soc.Alp. Oramai si scende in campo aperto. La pista da sci da cui si
vede il fondo valle. Vedo runners camminare come zombi. Mi incoraggio
per andare a prenderli. Un po' mi dispiace sorpassare gente che ha
finito la benzina. Qualcuno lo incoraggio a non mollare. Questa discesa
che poi si trasforma in asfalto fa veramente male alle gambe. Le piante
ululano. Ma devo resistere solo alcuni (troppi) km. In paese BB mi dà le
ultime terribili indicazioni: ci sono dei strappetti prima del finish!
Aggancio una ragazza. Era stata compagna per un pezzo alla prima LAVA.
Complimenti! Ultimo scatto e arrivo per ricevere al collo la medaglia.
90 è la paura! Secondo me erano più di 90. Paura maggiore.

Grazie a chi mi a seguito,
a chi mi ha rimesso a posto, a chi mi ha incitato, a chi mi ha
accompagnato ... di sicuro senza queste Persone non ce l'avrei fatta.
Più di una volta ero sul filo della lama del ritiro. Loro mi hanno
spronato a proseguire. Spesso il cervello mi è entrato in loop paurosi.
Ho riso. Ho pianto. Ho maledetto. Ho gustato. Ho respirato polvere. Ho
respirato aria.
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90
km 20h29'03" 226/357 5000 D+ - 9h18'20" Nemeth |
| JAMARUN
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Bagnoli
19.6.10 |
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Percorso
Val Rosandra.
Pacco
Maglia+Caffè+Cena
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Poco più di un centinaio
di avventurosi si trovano in val Rosandra per questa "consueta follia
CIM" :) Ai blocchi di partenza ritrovo il Cjarniel che sta rientrando
post acciacchi. L'inizio è subito un veloce serpentone che dalla piazza
si incunea nella valle e si restringe lungo un sentiero che ben presto
si inerpica. Le buone pendenze arrivano quando si imbocca una carreggia
(non so come faccia un mezzo a salire di là). Il fondo è fangoso e assai
scivoloso. Pur minacciando pioggia l'afa si sente, e dire che siamo ben
coperti in bosco. Cerco di impormi un ritmo costante, per fare un po' di
gambe in salita. Raramente cammino. Si scollina in Slovenia a Beka dove
c'è l'intertempo. Ora si scende-sale perdendo comunque un centinaio di
metri. All'improvviso compare un secco zig-zag che riporta sul Monte
Carso. Raggiunta la vetta e fatta benzina (ben 3 bicchieri d'acqua!) ci
si lancia giù per una discesa tecnica. Rallento per non farmi male e
vengo ripreso da Giacomino. Arrivati su una carreggia cerco di lasciar
correre le gambe ... ma girano ancora poco in discesa. Si ritorna su un
sentiero slalom in cui mi aiuto tenendomi tra gli alberi. All'ultimo
piccolo calanco riesco a superare una ragazza... ma oramai siamo
arrivati. Una gran bella corsa mozzafiato. Meritava in barba alla
diffida FIDAL! Buono il rientro del Cjarniel.
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11 km 1h18'53" 42/111 600 D+ - dist. 20'53" Maraspin |
| III
SKYRACE Carnia
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Timau
13.6.10 |
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Percorso
Volo su due cime e
due picchiate.
Pacco
Maglia
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In una frizzante mattina
ci si trova presso i laghetti di Timau con diversi Bujetti per la
partenza per questa sky tappa del campionato italiano. Il 42 è mio again
:) Lo speaker prima della partenza "obbliga" a portarsi un kw ... e si
intravede un po' di panico tra i runners. La giornata è limpida ma sono
preannunciati temporali. Raccatto un misero stopwind. Davanti si
schierano i padroni di casa arancio-neri che difficilmente non saranno
protagonisti. Noi peones della montagna alimentiamo il serpentone che si
snoda nei primi due km su una larga carreggia ondulata. Mi si affianca
Margantonio anche lui reduce da problemi fisici. Ecco l'imbuto che porta
alla prima cima: tutti convogliati su un ripidissimo sentiero con
pendenza che ti impedisce di accennare la corsa. Tappi e controtappi.
Fuori dal bosco c'è il primo ristoro (tutti ben organizzati!) e appare
tutto il serpente che sale. Il Floris è come uno squalo: ha denti
appuntiti con un ultimo canino appuntito. Salgo e vedo attorno un mare
blu di genziane. Mi sembra di vedere perfino qualche stella alpina
ancora da sbocciare. ed il sole picchia forte! La cima preannuncia un
ristoro al Marinelli. Da qui si scende in bomba! Ma già dal primo
tornante mi compare un dolore al fianco alto. Devo rallentare. Si soffre
e non mi godo neppure il passaggio al tunnel roccioso ferrato. Immagino
che il dolore scomparirà appena arrivo giù ed inizio la seconda salita.
Scendere diventa un po' calvario. Finalmente il passaggio al passo M
Croce Carnico. Ora tocca al Pal Piccolo. Lo prendo con calma. Qualche
sorpasso. Le scalette finali non arrivano mai. Ad un certo punto
incontro 3 alpini. Mi offrono un sorso di birra. Per non offendere la
loro generosità e la mia sete accetto il gesto samaritano :) Arrivato
alle scalette mi trovo letteralmente a 4 zampe! Piano piano salgo. Sono
le ultime asperità ... ma è dura! Ora si scende (anche se so che ci sarà
ancora qualche strappo) di nuovo. Il tempo passa troppo velocemente.
Capisco che farò peggio di un anno fa. Le gambe non girano. Non so cosa
stia capitando ma vado giù col freno tirato. Non ho le gambe per tirare
neppure dopo il cartello dei 24. All'arrivo trovo Margantonio
soddisfatto della sua prova. Io meno. E sotto il tendone c'è già
sdocciato Pascolo. Una sky è sempre una sky. Comunque vada è sempre una
emozione unica.
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24.5
km 4h34'37" 125/159 2004 D+ - dist. 2h1'3" Pivk |
| XXXII
Napoleonica
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Prosecco
2.6.10 |
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Percorso
Partenza in asfalto
con dolce discesa poi su su su.
Pacco
Maglia
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La classicissima del
Trofeo Ts. Il tracciato cambia ma la sua bellezza rimane. A sorpresa non
c'è la riva finale ed il kilometraggio è inferiore agli 8. Tutte cose
che si scoprono ahimè durante la corsa. La risalita sulla costa ha un
panorama sul golfo che fa dimenticare la fatica, gli strappi del
sentiero Coboli si fanno senza problemi essendo ben ombreggiato. Faccio
un paio di km con l'ex-bujetto Franz ... va piano per problemi fisici ma
mi porta a pieni giri, tanto che ben presto lo devo lasciar andare. Gara
in cui ho calcolato male la distanza e mi trovo alla fine con ancora
benzina :(
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7.8 km 37'59'' 209/530 - dist. 11' 2" Pitteri |
| XI
Cortina-Dobbiaco
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Cortina
30.5.10 |
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Percorso
A parte l'inizio
asfaltato è uno sterrato non sconnesso.
Pacco
Maglia
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Sotto una gelida pioggia
che non molla si corre questa classica. Non so se questa è stata la
causa del mio abissale peggioramento (+6') rispetto un anno fa. Questo
anno non sono partito in fondo in fondo e quindi il "traffico" è stato
accettabile. Mi sembrava di pedalare abbastanza bene in salita, invece
sentivo che in discesa non spingevo. Un calo di forma pagato caro. Forse
mi sono mancati anche i "treni" dei soliti amici run.
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30 km 2h34'09" 1394/3265 dist. 56'18" Boudalia |
| III
Principe
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Domio
16.5.10 |
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Percorso
Tutto asfalto,
prima parte in leggera salita, seconda discesa.
Pacco
Wurstell a go go
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Questo circuito ha un gran
difetto come sostiene il Cjarniel: ti riempie i polmoni di
nafta-benzene! Infatti far correre tra i silos in salita non è proprio
una cosa salutare. Anzi! La partenza è stata da pecoroni ... la maggior
parte davanti lo striscione start. Subito il Cjarniel mostra un passo
diverso dal mio e mi semina dopo la seconda curva. Terminati i bidoni
malefici comincia la discesa dolce e veloce. Cerco di mantenere una
buona velocità ma mi sento pesante. Forse sto pagando ancora le fatiche
di udine ... lo spero. Chiudo 1'10'' più di un anno fa!
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8.2
km 35'39" 184/504 - dist. 9'43" Gotti |
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8.2 km 35'39" 184/504 - dist. 9'43" Gotti |
| I Track &
Field
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Prosecco
9.5.10 |
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Percorso
Andata e ritorno su
asfalto ondulato.
Pacco
Maglietta
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Seconda tappa del Trofeo
Trieste. Cambia nome ma il tracciato è l'ex PapiSpor. So che dopo la
sera prima pagherò lo scotto! Infatti già alla partenza lascio perdere
il Cjarniel e cerco di seguire un mio ritmo. Questo tracciato mi è
decisamente antipatico. Non lo digerisco visto che lo trovo assurdo. Al
3° km mi affianco alla Bonanni. Ha problemi e questo mi porta a fare ben
4 km al suo ritmo. Dopo il 7° vede davanti a sè un paio di donne ed
accellera. Non riesco a tarle dietro. Sono scoppiato! La fatica termina
con un tempo 30" meglio di un anno fà. E il Cjarniel mi ritorna la
paglia della sera prima :) Non so perchè ci si ostina ad avere il chip
ma senza il tappeto iniziale!
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10.3 km 45'12" 187/534 - dist. 11'55" Licenporro |
| The RUN
2010
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Udine
8.5.10 |
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Percorso
tre giri attorno al
castello.
Pacco
Maglietta
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Una vita per parcheggiare
e solo grazie al President che riesco a partecipare a questa corsa!
Trovo centinaia di bujetti (per loro è anche una tappa del Friuli).
Incontro anche la Volpe ma non vedo il Cjarniel (mi beccherà lui in
gara). Il via è un po' come i tori pamplonesi ... una ressa. Circuito
velocissimo e privo di difficoltà (è stata tolta la salita al castello
che mi uccise un anno fà). Subito vedo che le gambe girano. Anche troppo
a mio parere. Ogni giro (un otto che non si incrocia) è di circa 3 km,
parte in porfido parte in asfalto. Viaggio attorno ai 4', tempo non
consono per le mie capacità :) Lascio andare all'inizio Olivo e la
Volpe, li risucchio più avanti. Le gambe girano proprio ma al 7° mi
accorgo di essere andato fuori giri: il fianco mi punge. Bisogna
resistere. All'ultimo mi affianca Monica e ci incoraggiamo a vicenda ...
ma lei mi sfugge. Arrivo avendo speso tutto (come non mai) e rischiando
saltando una bici di un bimbo sotto gli occhi del President. Mai corso
così veloce!
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9.3 km 38'16" 287/711 - dist. 10'23" Guidotti |
| XV
Maratonina dei 2 Castelli
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Trieste
2.5.10 |
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Percorso
Primo tratto
ondulato, discesa centrale, piattone finale
Pacco
Decisamente scarso!
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Da pacer la mia sesta
partecipazione. Già in bus incontro alcuni colleghi bujetti. Ma cosa
vedo al polso del buon Pino?? Il poueranger!! Ora capisco perché il
vecju runner è imbattibile! Mentre aspettiamo di partire ci godiamo il
passaggio dei maratoneti .. ma il nero di turno questa volta non è un
top, infatti assistiamo ad un treno lento. Dopo aver visto i primi ci si
ingabbia e via! Meno male che la TDS ha il tappeto. L'assurdo di una
partenza post passaggio dei primi maratoneti comporta grossi problemi: i
concorrenti della 42 sbattono contro il muro dei mezzi per un paio di km
con immensi problemi di sorpasso!! Purtroppo dopo il 4 ° la mia funzione
di pacer termina. Da questo punto in poi diventa importante terminare.
Ad un certo punto sento una voce che mi chiama da dietro. Mi giro e vedo
un vero pacer: l'homo marathonis Margiotta! Sta tirando un gruppetto con
alcune donzelle sulle 3h!! Ci sorpassa e finalmente lo ammiro nella sua
specialità :). Piano piano scendiamo lungo la costiera. Oltrepassate le
due gallerie la terra si spiana e può creare maggiori difficoltà se non
hai più energie (soprattutto per chi corre con dolori). Ma oramai c'è il
lungomare e non si può/deve mollare anche se per qualcuno la sofferenza
è alta. Km dopo Km si arriva presso piazza Unità. Mezzo giro in cui
sembra che le forze ritornino. Finita e un occhio al tempo: per come si
era messa ... una ottima chiusura. Appena passato il traguardo mi trovo
...senza medaglia! Finite mi dicono i boys. Come? Alcuni dietro sono
neri: alla loro prima senza medaglia. Ma il disguido si risolve: dopo un
po' arriva un cartone di fresche medaglie :) Un arrivederci al prossimo
tentativo ... visto che non si deve mai mollare!
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21 km 2h10'57" 1667/1871 - dist. 1h 0'26" Zancan |
| XIV
Triajur
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Savogna
1.5.10 |
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Percorso
Salita in MTB+Salita Run + Discesa Run
Pacco
Birra artigianale ;) e poi premi per tutti
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Ci si ripresenta con lo
stesso spirito di un anno fa ... ma Bob ha un caschetto nuovo, Stefano
una forma da tac-regbista e il sottoscritto più rodato. Ci si trova a
Savogna per l'iscrizione quasi over-time. Intravedo un paio di facce
familiari: il Marchese e il Gallo che fanno coppia! Appena il tempo per
la consueta banana e il Bob si assesta sulla linea dello start.
Assistiamo velocemente alle partenze dei bikers e subito via a
Montemaggiore a prepararmi (so che c'è tempo .. ma non si sa mai). Qui
trovo gli Urselli che si scaldano. Arriva il primo biker ... dietro di
lui il vuoto! Col tempo cominciano a sfilare i primi cambi. Scambio un
paio di battute col Marchese e con Laura e dentro me spero di non
partire prima di loro ... Oramai siamo rimasti in pochi e anche il
Marchese mi ha lasciato. Chiamano il 60 e subito dopo il 45: dovrò
vedermela con la campionessa del mondo di corsa in montagna ... Al tocco
vedo Bob meno affaticato di un anno fa (non ha bucato!!;) e parto non
sparato. Appena lascio la strada per intrufolarmi tra le case sento il
passo di Laura e mi scanso. Mi sorpassa leggera, con passi brevi ma
buona frequenza. Imposto il mio passo sul suo mentre saliamo le
scalette. La tengo entro i 50 m sulle prime rampe ... dopo 700 m l'ho
ancora a vista. Lei come uno stambecco io già col fiatone. La pendenza è
ben accentuata e ho cominciato a camminare velocemente. La perdo
definitivamente al primo incrocio con l'asfaltata. Questa volta tutto è
ben segnato e non mi posso perdermi!! Comincio ad agganciare un paio ...
ma sono rossi (i solisti) e un po' mi dispiace. Al Pelizzo vedo sul
bordo Ermacora che incita al passaggio. Da lì la salita è mortale. Vedi
la chiesetta ma sai che è lontana! Tremendamente lontana. Una fila rada
che sale ... comincio a recuperarli. Ma sono solisti. Ecco uno è nero!!
Un mio frazionista ;) Lontano vedo la maglia di Laura. Mi piego con le
mani sulle ginocchia e arranco tra gli incitamenti degli atleti che
riscendono. Il Marchese mi dice di guardare la chiesetta ... non ho la
forza neppure di insultarlo!! L'ultimo pezzo è il più ripido. Mentre
arrivo sento chiamare il 60 ... Stefano non mi aspettava. Ultimo strappo
e mi inginocchio su ... Stefano mi dice qualcosa al cambio ma non lo
capisco. 3' in meno di un anno fa, merito di Laura che mi ha tirato il
collo. Il tac-regbista fa la sua parte rimettendo una caviglia. Siamo
migliorati: la SRL2 ha dietro 4 squadre, il doppio di un anno fa :)! Dal
parterre di questo anno si capisce come questa semplice manifestazione
stia prendendo sempre più piede. Un plauso agli organizzatori.
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La seconda frazione
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3
km 39'33" 31/60 - dist. 11'46" Moretton |
| XXVII
Vienna City Marathon
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Vienna
18.4.10 |
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Percorso
Vario Ristori
Acqua-sali-banane
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Festeggiare i 42
con un 42 era uno sfizio che volevo-dovevo togliermi. Il ritornare su
una maratona dopo 3 anni era ancor più gustoso. E sono anche 2500 anni
da mito di Maratona :). Considerata la non specifica preparazione e la
condizione fisica dell'ultima settimana era ancor più incoscienza :).
Naufragata Paris, Wien era una valida alternativa. Venerdì ritiro
pettorale e leggero respiro aria currendi, sabato fiumi di birra
(venenum?!), domenica immersione in anima currendi. Ai blocchi incontro
il vecju Olivo (purtroppo il trio s'è scisso per un forfait). Arrivati
in anticipo vediamo la massa fluire e compattarsi ai vari blocchi di
partenza. Noi siamo al terzo. Subito colpisce la diversità: gente in
canotta, altra in muta invernale. Opto per canotta con maglia. Le
partenze sono scaglionate e divise su due strade. La regolarità è data
dal tappeto ... ma non dalla posizione di partenza. Infatti si capisce
che la prima parte sarà uno slalom impressionante. Blocco giallo
posizionato a dx. Sono passati 10 minuti dalla prima partenza. Due
momentdol. Compattamento e ... via! Zig-zag zig-zag. Un muro che non
finisce più! Il ponte sul Donau fa impressione! Non si può neppure
salire sui marciapiedi: c'è un casino di gente che ti applaude. Occhiate
al bujetto per non perdersi. Dopo un paio di km c'è il ricongiungimento
con i blocchi di sx. La massa è ancora densa e la densità aumenta in
curva. Si entra nel verde. Qui si respira un poco. Il primo rifornimento
è improponibile. Obbligato il salto. Intravedo i segnali del 28° e 38°
... un incubo! Al decimo km abbandono il vecju bujetto ... e tento di
allungare. Dopo un paio di km capisco che la maratona è una brutta
bestia se non la prepari (ma lo sapevo già :). Ad ogni rifornimento
cerco di bere e di mangiare banane. Una scimmia!! Si molla il Prater per
rientrare in città. A complicare la vita ci pensano anche gli
staffettisti coi loro cambi. Folla. Bimbi che chiedono il cinque. Allo
schiacciare del 23° mi si impalla il forerunner. Chiudo e riaccendo. Non
so quanto tempo ha perso. C'è un tratto con vento. Mi piazzo dietro
un'olandese. Alto, pelato. Viaggia a 5'. Ottimo treno. Lo perdo ad un
rifornimento. Si ritorna al Prater e qui ci sono un paio di viali
andata-ritorno (i miei incubi). Incrocio e saluto il bujetto. La musica
ti spinge come il vento (il giro di boa è al 33.5°). Mentalmente calcolo
il rimanente. Riimagino last Venexia. Al 38° capisco che potrebbe essere
fatta. Gli ultimi due km sono un'apoteosi di gente ... una immagine da
tour: due ali che si stringono e che tu dividi. E stanno aspettando te
che non sei nessuno visto che il primo è passato da oltre un'ora.
L'arrivo è impressionante: due tribune zeppe che urlano. Ecco cosa è una
maratona: festa dello sportivo! Viverla tra 30000 non è cosa da poco!!
All'incisione della medaglia so di aver limato il mio record di alcuni
minuti... e il destino vuole che compaia nel time il 42 speculare:)
Ringrazio chi ha condiviso e il solito Angelo che non mi ha abbandonato. |
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42
km 3h42'24" 1909/ - dist. 1h33'44" Sugut |
| VI
Running World
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Basovizza
28.3.10 |
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Percorso
Due giri con salita
Ristori Buono
quello finale
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A differenza
dell'anno scorso il Trofeo Prov TS inizia con la prima giornata calda (e
sbaglio abbigliamento). Un bel gruppetto di bujetti si presenta alla
partenza dove c'è una gran confusione per il ritiro pettorale. Pronti
via e subito sono affiancato dal Fabri-Fincan. Mi tira il collo fino
alla salita di Groppada. Qui prendo un buon ritmo e riesco a staccarlo.
La salita non me la ricordavo bene ma sapevo che è quasi kilometrica. Mi
piazzo dietro la Kuhar (che l'anno scorso mi aveva fatto vedere le
stelle). Si scollina e sù c'è un ristoro che bypasso. In discesa non
tiro al massimo sapendo che c'è un altro giro. E qui Fabri mi riprende.
Vedo che è più fresco di me (il mal di gola mi attanaglia e sputacchio
da ottuagenario). Non rispondo alla sua accelerata. Vediamo se lo prendo
in salita. Invece nulla. Non ho la forza di cambiare ritmo. Scollino e
mi prendo un bicchiere d'acqua al volo per rinfrescarmi un po'. Mollo
tutto in discesa ma non c'è nulla da fare ... anzi perdo terreno. Arrivo
sparando tutto. Sento una mano sulla spalla: è il Cjarniel. Pensavo che
fosse avanti ... invece questa volta no. Franz e Mauro sono già belli
freschi e riposati. Mi ero imposto di migliorarmi rispetto all'anno
scorso (non facile visto la schiena da concime di ieri) ... obiettivo
raggiunto:-1'43'' |
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12.3 km 55'49" 153/504 - dist. 41'21" Pitteri |
| X Mali
Kraski maraton
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Sezana
21.3.10 |
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Percorso
Un quadrato ondulato con un piccolo tratto sterrato
Ristori Buoni
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Prima
esperienza a questa maratonina trans-frontaliera. Un tempo uggioso ci
accoglie a Sezana, ideale per correre. Si nota subito che c'è parecchia
gente e c'è una sorpresa: il pacco gara è formato da una sedia
pieghevole!! Non vedo bujetti ma un bel gruppo di baviseli tra cui la
capigliatura di Spartaco. Ora è guarita e quindi lo vedo alla partenza e
dopo l'arrivo:) Si parte col solito viziaccio di mettersi in fondo visto
che l'obiettivo è un sano lungo da 1.4'. Pronti via ... e si cammina
cammina .. c'è talmente tanta gente che passo quasi 2' dopo sotto il
via. La chicane iniziale mette a dura prova i nervi per i sorpassi. Si
presenta subito un bel cavalcavia che comincia a scremare un po' ma solo
al bivio con la corta c'è la possibilità di respirare ed aprire le
gambe. Subito mi accorgo che è tutta un dosso ... un saliscendi. Una
prima parte piacevole visto che è in mezzo alla natura ed invoglia alla
velocità. Mi sento abbastanza bene e il clima mi aiuta. Ogni tanto
osservo il crono. Non male e decido di proseguire fino a che ho fiato (è
la prima uscita stagionale sui 21). Salto i primi due rifornimenti. Dopo
aver tagliato Lipiza si rientra in italia. Qui il percorso lo conosco. A
Trebiciano si prende la ciclabile. Siamo all'ultimo quarto di gara. L'ho
sempre vista piatta questa ciclabile, invece ora scorgo che ha gobbe
mostruose (incredibile visione da fatica!!). Vedo il top Licen-Porro
camminare. Ha una contrattura. Oggi ti batto gli dico :)). Mi aggancio a
due in black per farmi un po' tirare. Ultimo km e ultima salita. Entro a
Sezana col cavalcavia precedente e aspetto troppo per lanciare lo sprint
su uno della val-rosandra :( Il mio forerunner è sotto 1.4'. Decisamente
contento. Non pensavo questo tempo. Un plauso a chi l'ha terminata pur
essendo "barcollante" :) |
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21 km 1.38'46" 431/1344 - dist. 32'26" Kosmac (RT) |
| IV Marcia
Parco del Torre
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Campolongo-Tapogliano
7.3.10 |
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Percorso
Sterrato ed asfalto ma poco letto del Torre :(
Ristori Ben
forniti
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Un
quintetto si ritrova in questa FIASP in cui gli onori di qs-casa li fa
il buon Fede. La giornata soleggiata rende la corsa piacevole anche se
c'è un po' di delusione visto che il circuito "corre pochissimo" vicino
al fiume. |
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12.7 km |
| Cross
Provincia Trieste
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Duino
28.2.10 |
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Percorso
Zig Zag completamente piatto.
Ristori Nulla di
speciale
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Con
molta fatica (di iscrizione e di locazione) ci si ritrova al Villaggio
del Pescatore. Al nugolo dei Baviseli si aggiungono anche un po' di
Bujetti capitanati dal Marchese. Diverse sono le batterie di questo
cross. La mia amatoriale (nominalmente 6 km in realtà 5 km ... non so
proprio che metro ha in dotazione la FIDAL!) parte per ultima con
l'Assoluta (nominali 10 km). Quindi assisto alle scheggie
giovanili e alle donne. Ammiro il combattimento tra la Laura e la
Schillani inseguite dalla nostra Chiara. Prima della partenza il
Cjarniel propone un giro di prova a cui si aggrega il Marchese. Altro
che riscaldamento!! Per me un giro da pseudo-gara :) Sento subito che
sotto i piedi c'è del pantano ... a fine prato alzo gli occhi e vedo che
ci hanno piazzato un tronco di traverso! Non li capisco proprio questi
... con tutti i posti saliscendi carsolini ci hanno portati al mare e
hanno creato un dosso artificiale! Il Marchese è entusiasta del percorso
... io so che dovrò penare soprattutto nel zig zag dentro il boschetto
dove si affonda tra gli aghi di pino. Pronti e via. Subito vedo fuggire
Spartaco (oramai è ristabilito e chi lo prende più :), il Cjarniel a
ruota. Io non ho quei ritmi! Lascio passare il primo giro, ... il
secondo. Tra queste serpentine sento il mio nome diverse volte (grazie
al clan Ursella e ai Baviseli). Al terzo cerco di accorciare sul
Cjarniel che è a vista. Nel boschetto mi travolge Nasti e all'uscita il
Marchese con in culo un Moretton. Io riesco a limare poco. Arrivo e
neppure il tempo di prendere un the che arrivano gli assoluti. Do un
five al Marchese prima del traguardo visto che ha staccato Moretton.
Sono contento della mia prova anche se ho preso le "solite" legnate. |
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Almeno fuori gara :)
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ce stii!
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5 km 22'10" 47/95 - dist. 5'8" Pagano |
| II
Panoramica sul Golfo
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Opicina
21.2.10 |
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Percorso
Un continuo saliscendi sulla schiena di Trieste. Consigliato.
Ristori Molto ben
organizzati
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Un
po' a sorpresa questa volta ci troviamo in diversi amici per questa
affascinante scollinata con balcone sul Golfo (mancavano i Dormiglioni).
Un percorso che a parte il pezzo iniziale e finale in Opicina ricalca un
po' la compianta Settembrina (al contrario). E' ricco di salite (anche
secche) e dolci discese. Mentre Sandra si dirotta sul corto, Graz &
Scudiero usano i quasi 13 per una sana camminata e Pastrelut, BB ed io
lo riteniamo ideale per sgranchire le gambe in vista delle future
fatiche. |
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12.6 km |
Campionato Regionale Cross
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Variano 14.2.10 |
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Percorso
3 giri sul castelliere
Ristori Non
pervenuto
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Mi preparo e
subito corro a vedermi la gara dei vecchi ;) Osservo il vuoto che fa il
Marchese tra i dossi e non riesco ad immaginare come farò io a passarli.
Non è la carnevalata omerica della notte prima che mi preoccupa ma il
mal di schiena-concorso! Mentre aspetto la mia corrida osservo l'arrivo
solitario del Marchese e decido di mettere le chiodate (forse mi possono
aiutare in salita). Provo il giro e capisco che le compressioni alla
schiena non faranno bene. Il fosso diventa il mio terrore. Pronti e via
tra i bujetti che sgranano e ben presto mi lasciano nelle ultime
posizioni. Primo giro di ambientamento dietro Paolo-coda. Alalizzo bene
il circuito: argine, U alla S.Martino, discesa, U, fosso, U, salita, U
con una seconda S.Martino, rettilineo, discesa secca e ultima U. Al
secondo constato che ho ancora tenuta e sorrido pensando che il primo
oramai non mi doppia. Vedo un paio di maglie bianche davanti e decido di
andare a prenderle visto che manca un km (il buon Pino mi aveva avvisato
che erano 6 scarsi). Aggancio un paio di bujetti ...forse sono più cotti
di me. Ma c'è sana battaglia. All'ultima salita sento il Batti che
incita un giovane "non ti farai mica prendere dal bara?" Oramai devo
finire l'opera. Vedo che è assai più giovane di me ... lo prendo nel
rettilineo. Ultimo zig zag e dosso. Manca poco all'arrivo. Mi giro e
....arrivo. Il Mole è già lì e riposato, forse perchè ha l'obbligo di
rincaso ;)
E poi i tori vanno a fare i maiali al boi gordo :) |
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5.7 km 26'12"
82/111 - dist. 5'40" Moretton |
XXXV
Podistica
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Vallenoncello 7.2.10 |
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Percorso Granchio sterrato-asfalto
Ristori Di
tutto e di più!
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Una FIASP molto
popolata (difficoltà perfino a parcheggiare) che parte da Vallenoncello
e si dirama per strade (anche pericolose) e campi. Le condizioni
climitatiche dei giorni precedenti la rendono molto simile ad un cross:
metà percorso è pantano! La perfetta organizzazione fa a pugni con un
percorso decisamente non esaltante. |
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12.8 km |
II Linea
Vertikale
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Bagnoli 30.1.10 |
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Percorso
Salita al monte Carso.
Ristori
Casalingo
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Seconda
Vertikala. Ci si ritrova a Bagnoli presso il teatro per poi procedere in
gruppo al rifugio Premuda. Alla partenza mi piazzo dietro e subito
capisco che è un errore madornale. La stradina bianca subito dopo un
ponticello si trasforma in ripido e stretto sentiero. I sorpassi sono
quasi impossibili e i tappi continui. All'uscita sul ghiaione (difficile
capire dove si corre alla sola luce della zipka) Spartacus mi sorpassa e
riesce a saltarne un altro paio. Io ho una difficoltà estrema a
sorpassare quel tappo. Il sentiero è sempre più ripido e a volte mi
aiuto con i pochi rami, per fortuna ho i guanti. Ad un certo punto si è
spazzati da un vento gelido che ti sbilancia. Alla sommità dei tornanti
mi trovo solo non vedo nessuna luce davanti e ... mi sento perso.
Aspetto e mi faccio sorpassare in modo da avere dei riferimenti. Oramai
si è sul costone e la salita è dolce. Sento l'altoparlante che annuncia
i numeri, vuol dire che siamo vicini al traguardo. Complimenti agli
organizzatori: queste linee vertikali meritano! |
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2.3 km 26'42" 360 D+ |
I Linea
Vertikale
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Crociata 29.1.10 |
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Percorso
Salita al castello di Socerb attraverso la vecchia strada
Caresana-Prebenicco e sentiero.
Ristori
Casalingo
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Invogliato da
Spartacus mi presento a questa prima esperienza di corsa notturna! Il
ritrovo è al castello di Socerb per ritiro pettorale. E' già una
avventura per arrivarci ... ma seguendo il flusso di auto risolvo il
problema. Aspettando mi accorgo che ho perso una pila della zipka!
Cominciamo bene!! Per fortuna l'organizzazione ne ha una. Finita la
punzonatura scendiamo alla partenza formando un bel serpentone luminoso.
Con Spartacus analizzo il percorso e cerco di memorizzare. Arrivati al
ex-blocco del Ospo ci compattiamo e via! L'inizio è ripido ma mi impongo
di correre. Dopo un po' osservo che la mia velocità è pari a taluni che
camminano a passo lungo. Decido di continuare a correre anche se faccio
molta fatica visto che le pendenze sono al limite. Arrivati a Prebenicco
si piega a dx e la strada diventa sentiero largo ma sconnesso. Sono
passati 2 km e decido di alternare corsa a passo. E' una sensazione
strana correre al buia con la pila ma affascinante. Noto che il mio
passo viene mangiato da quello degli inseguitori. Riprendo a correre
sugli scalini che portano al castello fino al traguardo. Quasi 3 km con
400 D+. Qui trovo Spartaco quasi riposato. Esperienza nuova che merita.
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2.9 km 26'55" 400 D+
38/70 |
II CSI
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Villanta di Fagagna 24.1.10 |
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Percorso
Tre giri grandi ed uno medio.
Ristori
Normali
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Ritorno a questa
campestre dopo un anno. Il suo fascino sta nella posizione: ai piedi del
castello medioevale. L'anello grande ha una salita micidiale che al
terzo passaggio fa concorrenza a Medjugorje ... la Madonna è assicurata!
Non fa freddissimo, anzi è una giornata ideale anche se il fondo è assai
ghiacciato. Ritrovo un mucchio di bujetti ... strano un apio di ore
prima eravamo a bere per la cena sociale! Finalmente si rivede il Mole
... ahi ahi lo trovo appesantito;) Nella mia batteria il Marchese è
dirompente e mi doppia poco prima di tagliare il suo traguardo. Io
riesco a mettere lo zampino davanti ad Olivo e mi miglioro di 20".
Questa volta tolgo le chiodate contento.
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4.835 km 22'46" 57/69 - dist. 16'34" Spinelli |
II
Ciaspolissima
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Valbruna 17.1.10 |
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Percorso
Un anello sul piano di quasi 4 km e poi una bella salita di un centinaio
di metri.
Ristori
Normali
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Per la prima
volta provo a correre con le ciaspe. E' un calvario che avrà il suo
apice i giorni seguenti :) Pronti via e subito si capisce che la fatica
è boia! Le ciaspe noleggiate sono large e pesanti mentre il buon
Ermacora che si vola ha qualcosa di completamente diverso. L'anello sul
piano mette a dura prova il mio fiato, ma il bello viene quando lasciamo
il percorso della non competitiva per arrampicarci. Mi fermo a staccare
il tallone ogni volta che trovo una rampa. Riattacco sui pezzi di piano.
Non ne posso più. Chiedo a un controllore dove si scollina. Mi mostra
una baita. Sembra vicina. Quelli dietro avanzano. Arrivo a questa baita
e attacco la discesa. Non sono proprio male. Guadagno qualcosa.
Dovrebbero essere 10 km e la cosa mi preoccupa ... invece scesi c'è
subito il ttraguardo, sono soltanto 6.5 km. Sento le vesciche dentro le
scarpe da trail ... una esperienza da riprovare ma con altra
attrezzatura!!
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6.5 km 45'25" 15/42 - dist. 17'04" Ermacora |
XXXV
Marcia
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Versutta 10.1.10 |
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Percorso
Metà asfalto metà sterrato.
Ristori
Normali
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In tre ci si
presenta a questa bagnata FIASP. Un giro che parte da Versutta e per
pantanose strade arriva a S. Floriano. Pezzo di statale per poi
ributtarsi nel pantano. Un paesaggio insignificante purtroppo.
Accoglienza finale in un caldo tendone. |
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10.5 km |