Ricomincia una nuova Annata di saliScendi ....
2018
Sigilletto: XV Memorial Gerin
Non possiamo non venire a festeggiare i Gerin in quel di Sigilletto. Alla partenza un nugolo di facce familiari. Mi metto in coda e via. Il percorso è bello. Lasciato il paese dove già prendi il fumo poi sali per una carrareccia. Federico recuperando sul gruppo fa gli onori di cjase. La salita molla poche volte. Hai la tirata nel sentiero con alla fine un benedetto ristoro. Si boccheggia per il caldo e i liquidi sono la salvezza. Poi sempre nelle retrovie cerco di trascinarmi su. Questo anno è più corta ... l'arrivo è alla malga Buoi (1747 m) ben restaurata. E poi è festa! Si torna giù prima della pioggia. E poi giù è festa! Ecco questa è una corsa in salita che merita perchè è sempre e solo festa!! Ed è aperta a tutti!!
Anche questo anno delle bimbe mi hanno asfaltato ... :)

 - 4.6 km

Cortina: Lavaredo Ultra Trail
Dodicesima LUT. Come dice Viola: un reduce. La pressione si sente. Di cosa poi se tutto è un semplice gioco? Si lo è ... ma essere in due ad averle concluse tutte porta ansia. Sai che prima o poi la LUT ti uccide ... e forse questa volta lei non è mai andata così vicino. Un pel di frice di suore direi :) Giovedì ritiro pettorale. Diluvia. Sono in fila. Orpo mi mancano i guanti al controllo! Discuto con la signora ...dai non torno in auto a prenderli .. prometto che li porto! Ok, mi fa passare. La giornata pre passa lentamente ... stanca... stanco. Venerdì sera comincio a preparami prima delle 22. Mettono freddo. Parto multistrato. Raggiungo la partenza .. e mi trovo già in fondo alla muraglia umana!! Sto lì tra asiatici, francesi e veneti. Parte Morricone. Si impalla. Riparte Morricone e partiamo. Due ali di folla. Adrenalina. Emozioni. Dodici ma sono sempre nuove. Asfalto e gente. Ali che si sprono e spingono. Campanacci e bimbi che chiedono il five. Un fiume poliglotta che si arresta alla prima strettoia quando si vira a sx e si prende il sentiero. Sono fermo. Minuti interminabili x cominciare a salire. E anche in salita sei fermo. Piano piano si allarga e cominci ad assaggiare la carrareccia. Ticchetio di bastoncini. Guardi in alto: luci. Guardi giù: luci. Tutto procede bene. Scollino. Comincia il falsopiano in leggera discesa. Si corre. Tonf! Mi trovo a terra a pelle di leopardo. Non ricordo cosa è successo. Sento voci che mi dicono se tutto ok. Mi rialzo e faccio la conta dei danni: ginocchio dx fa male, mano dx osservo che è rigata. Al buio non capisco. Massaggio ginocchio mentre riprendo. Osservo la mano: nera e rossa. Boh! Comincia la discesa più dura! Sono ancora un po' sotto shock ... incespico qua e là! Demoralizzato. Comincia bene! Sento bagnato il petto: ho rotto il cappuccio del flask di sx nella caduta. Boraccia inservibile. Incolonnato non ho forza nei sorpassi. Fine discesa ricomincia la salita. Qui il ginocchio mi fa male. Anche la spalla. Comincia a farmi male la culatta sx. Penso subito che sia nervo sciatico per sovraccarico a sx.  Arrivo al check Ospitale. Vedo che i pantaloncini sono insanguinati. Lavo le mani: nessuna ferita. Prendo acqua, pipì e via. Qui strappa di brutto e la spalla fa male. Decido di prendere tachipirina. Situazione si calma. Scollino il passo e giù in treno per la discesa. Tutto sotto controllo anche se la gola comincia a farmi male. Laringite come in Istria?? Panico! Arrivo al check di Federvecchia. Mangio due fette biscottate con nutella e riparto. Albeggia. La gola peggiora. Pipì. Provo un gel. Mi vien da vomitare! Azz!! Ripiombia l'incubo Istria! Paura mentale. Il problema della alimentazione. Ci penso. Ci penso troppo. Spengo frontale. Sono in gruppo e scendo dolcemente verso Misurina. Pensavo di trovare molto pantano, inceve nulla rispetto gli anni precedenti. Alba e i monti sono uno spettacolo rossastro! La LUT è come una donna che ti fa vedere le sue meraviglie e poi all'improvviso decide di ucciderti :D L'aria fredda di Misurina mi sveglia. Ora viene il pezzo che mi fa capire quanta benza ho: la salita all'Auronzo. Prendi i tornanti asfaltati che portano al lago Antorno. Qui lo costeggi su morbido sentiero, ma ben presto molli i prati per cominciare la salita. Non sono mai solo. Subisco sorpassi. Sorpasso poco. Il primo strappo è duro, ma dopo una discesetta in cui vedi le tre cime, c'è la rasoiata che ti porta su! Un calvario di passetti piccoli e spinte sulle ginocchia. Tu sali a dx e vedi il rifugio a sx. Solo su hai un transetto che ti porta ai piedi dell'edificio. Arrivo e prendo il primo brodo caldo. Un sollievo per la gola. Classico WC e poi via alla forcella. La stradina che costeggia le tre cime mi porta i dolci ricordi della prima LUT... 2007. Si cominciano ad incontrare i primi turisti della giornata. Scollini in forcella e non puoi non ammirare le tre cime e tutto il panorama. Inizia la discesa e approfitto per un'altra tachipirina. Appena cominciamo a scalinare recupero posizioni. Conosco molto bene questo tratto. Qui io muoio sempre appena spiana. Devi avere energia e spingere. Io scendo passivo, trascinato giù dalla stanchezza. Ho sonno! Siamo a ridosso dei 60 km il mio limite. Costeggiare il lago Landro ed immettersi nella ciclovia è roba da passatore, calvario per me. Rassegnato arrivo alla base vita. Ho l'appoggio. Ritiro sacca. Mi siedo fuori tendone. Bevo a canna. Racconto. Bottiglietta in sostituzione del flask. Rinuncio a mettermi in corto, troppa aria fredda e la gola è carne viva. Alzo il pantaloncino. E' attaccato al sangue ... strappo. Continua ad uscire sangue. Non capisco il danno. Si decide di andare all'ambulanza. Qui gentili mi puliscono, disinfettano e fasciano. Lui mi dice: faccio mollo così puoi muoverlo. Grazie. Brodo. Riparto. Punto al mio classico: forcella Lerosa. Carrareccia non ripida che ti porta ad un panorama fantastico. Lo gusti un attimo, poi giù in picchiata a Ra Stua. Questo pezzo è il mio polmone alla LUT. Brodo. Ricevo aiuto per la gola. Saluto e ora l'inferno di Travenanzes. Oramai la conosco. Prima dell'attacco c'è molta discesa, poi il ponte su un orrido e poi un vertikal. Ogni volta che incontro bikers qui mi chiedo come cavolo fanno ad arrivare!! Il punto delle pareti forate che pisciano a sx è dantesco. I pochi passaggi sui bordi frananti ti tengono sveglio. Se scivoli ti puoi fare veramente male. Vedi sempre trailers lontani e dietro. Più tento di accorciare più subisco sorpassi. Qui hai il senso della deriva: se non hai benzina capisci che stai scivolando in fondo al gruppo. Zona guadi. Assembramenti. Di qua si tolgono scarpe e calzini. Di là se li rimettono. Fatto un anno. E' la peggior cosa da farsi. Decido di guadarlo in un punto che mi sembra stretto e sassato. Punto racchette. Ops su un sasso. Equilibrio. Ripunto racchette. Ops altro sasso. Piccola lavata. Colpo di reni e di là! Penso che sia stato il mio miglior gesto istintivo delle ultime LUT. Alcuni si complimentano. Riprendo di là e poi ripasso su un tronco che fa da ponte. Il solito zigo zago inutile. Si punta alla casera. Qui sosta per un po' di sali ed ora tiratona fino su. E' il pezzo più duro e noiso. C'è aria fredda. Gola sta impazzendo. Metto giacca. A momenti sputo ad ogni passo. Se Dio vuole, arrivo su e comincio la discesa. Qui recupero qualcosa. Alla galleria c'è il fotografo che ti flescia! Non ho voglia di ridere. Ecco il dente prima di scendere a col Gallina. Qui appoggio e solito brodo. Vediamo l'altro Senatore. In short. Io ho su tutto. Lui è l'ultimo dei Highlander! Mi posso solo inchinare. Su giacca e riparto per l'Averau. Temo la seconda notte, visto che il sonno non mi sta abbandonando dalla partenza. La salita la faccio con due polacchi in coda. Arrivato su: the caldo. Streif. Ma non mi fanno male le gambe ... sarà la tachipirina. Si devia per la risalita al dente che porta alla discesa del Giau. Accendo la frontale. Tiro un gruppetto. Il sentiero è sconnesso. Rischi molto su qualche pietra a tagliola. E' buio pesto quando affrontiamo la scalinata. C'è il cartello multilingue di non uscire dai gradini ...ma una prende il bordo prato. La seguiamo, impossibii i gradoni! Giù ristoro. Appoggio. Brodo su una panca. Il vento mi fa tremare di freddo le gambe in modo incolsulto. Mi rialzo e ho come un giramento. E no ehh!!! Ora che mancano solo pochi km. Osservo il Giau: nero con una luce sinistra alle spalle. Un mostro. Raccolgo me stesso e riparto. Si accoda uno. Scambio due parole. Si decide di salire assieme, anche perchè l'avvicinamento alla salita non è scorrevole. Rischio di farsi male è alto: notte e stanchezza su fondo inclinato. Vedo le luci dove dobbiamo andare. Conosco. La salita è ripidissima. Aggancio una. Fa il passo. Ho il respiro con sibilo. Mi ricordo quello di mio nonno. In un punto di indecisione l'altro passa davanti e si invola. Passo dopo passo arriviamo su. Si scende lungo tracciati multipli. Mi passa un francese. Cerca di guadare un rio. Illumino il segnavia lontano. Lo richiamo, sta sbagliando. Fermo sul crinale del rio scivolo e ribatto il ginocchio! azz!! Qualcuno lassù mi odia! Riprendo. Affrontiamo l'ultima asperità. Oramai è una bazzecola. Inizio la discesa alla Croda. Non subisco sorpassi. C'è uno striscione: mancano 10 km! Il mignolo dx mi fa un male boia! Che cavolo è successo???boh! cerco di ritirarlo nella scarpa. Non si placa. Dovrò conviverci fino alla fine. Ultimo ristoro. Mi siedo. Riposo. Brodo. Nel frattempo passano in molti ... andate andate ... Riparto. Sono con una veneta che mi dice che non riesce più a correre. Ben presto scivola in dietro. Solo nel bosco. Un anno fa avevo Kako e Ermacora. Vado di buona lena. Mi raggiunge una copia di Honk Kong. Lei accende musica al cell. Devono essere i neomelodici kongoniani!! Uno strazio. Dopo un po' incontriamo un treno di italici. Loro li sorpassano e scompaiono nel buio. Mi accodo. Troppo lenti. Li sorpasso. Dopo un po' sono solo .. non ho paura. Tattica: illumino con la frontale il segnale lontano poi llumino i piedi fino a lui, cerco il prossimo segnale e così via. Non ho paura di essere solo. Non ci sono rumori. Comincia la Mausefalle: un muro liscio pantanoso. Tattica: un paio di passi e poi mi blocco con racchette in avanti. Funziona alla grande. Arriva una ispanica. Ogni tanto sento un gridolino e il scivolio. Ok? Yes! E' lunga. Recuperiamo più di qualcuno. Ultimo check point. Ora è carrareccia. Lei è davanti. Ad una deviazione prende a sx ... la richiamo, si va a dx. Si vedono le luci. Parte veloce. Io no, so che manca ancora molto. Supero gente che sembra appena scesa da cavallo ... eppure non sono veloce. Recuperare posizioni alla fine ti fa sentir bene :) Ad un certo punto mi piombano alle spalle i due di Honk Kong! Mi sa che si erano persi ... e siamo all'asfalto. Spegnamo la frontale .. li seguo. Siamo in Cortina. Scambio due parole con loro. Vanno avanti. Li seguo. Penso ai cavoli miei e ... mi ritrovo sul ponte sbagliato!! Siamo sotto il campanile!! Stiamo arrivando al traguardo dalla parte sbagliata!!!!!!! Li chiamo!!! Wrong Wrong Bridge!! Ritorno in dietro .. mi incammino verso sx dove c'è altro ponte! Perdersi a Cortina dopo 120 km è assurdo!!! Parto. Oramai l'adrenalina è il motore. Viale. Vuoto. Alcuni al bar. Due incitano. Vedo lo striscione. XII fatta! Merito mio? Assolutamente no! Nel momento del bisogno sono stato sollevato di peso per i capelli e trascinato dalla besteate. Meno male che questo anno non mi son rasato. La LUT is not finished! Non mi hai ucciso .. ci sei andata vicino. Molto vicino



ps: non il peggior tempo di sempre :D
27h47'19" a 15h30'59" da Hawks - 120 km

3Castelli: trail
Ritorno sul lungo dopo un paio di anni. E' il trail che mi fa più tremare le gambe ... allora devo farlo :) Ha rampe simil LUT ...  Chiampon in primis. Il tracciatore ha pensato bene di mettere una rasoiata alla fine mi dicono. Ma io non guardo mai il road book ... sono naif .... o incoscente :D  Scrocco il passaggio di andata a Viola, magari scroccargli anche un passaggio in corsa :) A Venzone trovo gli organizzatori belli e pimpanti ... un po' anche colpa loro se sono qui! Allo striscione c'è l'UTMBman e messerCaputo che ben presto dopo il via li perdo di vista: uno dietro e uno avanti. Asfalto iniziale e poi claps. La sella di S. Agnese sarebbe un posto per fermarsi. La discesa è dolce e l'arrivo a Gemona non tarda. Salita al castello. L'assimetria degli scalini in discesa ti tiene sveglio. Mi sembrava ci dovesse essere un ristoro .. forse l'ho saltato. Si sale. I bastonati cominciano a superarmi nel Troi dei 500. Continuo a persistere nel non portarli. Scollino al Zuc de Cros e mi getto in discesa facendo perno a volte con i rami. L'arrivo al Tulin è salutare: buone crestate e recupero liquidi. Da qui è strada e carrareccia per bastoncini. E la pago again. Attacco al Cuarnan. Sotto il sole. Dietro ad una. Al check le dicono che è sul podio. Sulla discesa mi va via. Comincio ad essere imballato. Altri sorpassi. Arrivo al ristoro. Acqua finita. Azz! racimolo un po' di liquido per i flaks. Una straniera chiede disperata water. Riparto. Mi sorpassa. Dopo un po' la ritrovo a far pipì ... ma tra trailer è normale :) Discesa alla Foredor. Da qui inizia il mio incubo. Chiampon. Mangio alcuni nel primo tratto. Riprendo la donna del Cuarnan. Salgo a 4 zampe. Sguardo giù ad ammirare. Lapide. Ho difficoltà a spingere col sx. E' debole da secoli e quando hai i gradoni e devi piegare manca muscolo. Passato Chiampon giù in discesa. Riprese energie. Ora faccio il tira e molla con uno nero bardato invernale!! Ledis: casetta con gente gentilissima che offre anche birra. Il nero beve, io mi limito al grazie. Via e mi pento subito ... Faggeto da pentito. Ma ecco un isolato: ha un fusto di birra legato ad un albero. Chiedo un bicchiere. E' il fondo .. giustizia è fatta! Questo è trail folks!! Si scende e le gambe girano assai. Comincia l'ultima temuta salita. Si passa diverse volte il fiume sui sassi .. in un attraversamento per non bagnarmi vado dentro col braccio. Subito dopo entro nel pantano! Certi tratti sono tappeti di foglie dove sprofondi. Fino a Navis è tutto normale, anche se in un punto rischio di perdermi. GPS muore. Ristoro con una allegra combricola. Si riparte. Strada forestale. Prendo una legnata dai bastoncinanti. Dopo un paio di km si vira sul pendio. Verticale ma per poco. Falso piano. Stacco il nero. Poi comincia la vera salita: un trampolino al contrario! A volte appoggio le mani. L'aggredisco bene, in solitaria. Penso a chi è in spiaggia :) Arrivo finalmente alla malga Confin. Mi fermo. Mi siedo sul bordo del furgone. Bevo. Ora dovrebbe essere discesa. Inizio bella larga fino a un piccolo dente. Poi sentiero. Subisco 4 sorpassi. Si accoda una veneta. Scambio due parole. Vediamo che la valle è lontana. Ho le gambe in croce. La lascio passare. Comincia a tuonare. Ora riconosco le pietre che mi avvicinano a Venzone. Ho rallentato. Becco il grandeGerin. Lo saluto. Entro in paese. Anche questa fatta...birra finale...rossa...in onore. Besti@ trascina!

 Ora alla LUT.


11h22'10" a 4h40'23" da Dapit - 53 km

Vipava: trail
Prima volta a questo trail sloveno ... pensando sia utile per continuare la marcia su LUT18. Sbagliando la sveglia riesco a presentarmi all'appuntamento per puro caso ... infatti questa volta scrocco il passaggio a Edy e Susanna (grazie!). L'avvicinamento in valle è atmosfera medioevale ... Giunti a Vipava dopo aver ritirato il pettorale mi imbarco col primo bus per Vipaski Kriz. Il bus ci porta di retro (!!) fin alle porte del cucuzzo di quella che un tempo era sicuramente una roccaforte dominante la vallata. Aspettando noto che la 413 si accende una sigaretta ... mi osserva che sono stupito e ride! Tra i rudere un altro fa stretching con la cicca in bocca! Partenza in discesa e subito budello. Appena spiana mi affianca l'orchideanteRegattin ... due parole e vola via assieme ad altri due italioti. Si corre e non vedo l'ora che arrivi la salita per riposare ;) Il primo strappo che porta a Vrtovče non è proprio leggero, anche se corto. Un rifornimento d'acqua che non posso mancare ... la giornata si preannuncia afosa. Discesa bella ripida e subito si risale. La salita a Svetega Petra è più ripida della precedente ed è una carrareccia "sporca": difficile trovare la traiettoria tra i solchi. Un paio di runners mi mangiano ... tra cui la 413!! La ritrovo al ristoro dei 13 km (Lenivec) dove oltre a mangiare comincio a fare abluzione per il caldo :) Da lì si viaggia in crinale.  Un rapace mi volteggia sopra senza sbattere le Ali ... poi sali scendi nel bosco e non ho punti di riferimento. Sento lo speaker della partenza dei 30 in lontananza .. siamo a portata d'audio ma non a vista. Si scende a Trebizani e si riattacca subito con una salita da isoipse tagliate a 90. Riaggancio la fumatrice e la riperdo. Qualche altro sorpasso subito. Discesa a Podnanos. Qui al ristoro ho i primi sintomi. Mi ritorna in mente l'Istria. Mi siedo. Bevo sali e mangio poco. Non so cosa mangiare ... nausea. Non va giù neppure gel. Riparto verso la salita di giornata: Nanos. Ci si alza dolcemente. Non sono solo. Mi accorgo in un tratto dove i pini sono stati devastati. Ma su quelli davanti non riesco ad accorciare. Mi giro. Nessuno. Il cielo manda tuoni con echi sempre più vicini. Spero. Si comincia ad alzarsi veramente. Il sentiero tra la vegetazione ha un buon fondo. Ed ecco il ticchettio. Quando cominci a sentirlo sai che ti stanno mangiando. Ed è così. A tratti intercettiamo la strada ... pezzi di asfalto che ti fanno vedere di quanto ti sei alzato. Prendo uno in rosso. Sarà il mio compagno quasi fino all'arrivo: in su il rosso mi prende, in giù lo sorpasso. Ad ogni permesso ci scappa un sorry ed un sorriso. Il brontolio del nero è sempre più ruggente. Una coppia di bastoncinate "anziane" mi sorpassa. Riesco a starle dietro fino al ristoro ... Cerco di mangiare ma non riesco a deglutire. Chiedo dove siamo: metà salita. Immaginavo, ma speravo altro. Riparto ancora in bosco con i tuoni. Scompare la vegetazione e vedi che la salita non ha fine. Cominciano ad essere segnati i km mancanti. Mi sento lento. Lo sono. Non sto bene. Sensazioni di malessere parte alta. Ma non riesco ad identificare il problema. Più alzo lo sguardo più mi demoralizzo. Una chiesa lassù che odora di romanico. Una decina, quasi tutti bastoncinati, mi sfrecciano via. Alcuni molto "più anziani" di me. Li vedo allontanarsi come palloncini scappati ad un frut :( Intravvedo le antenne. Ci devo arrivare. Un anziano si ferma e si sostiene ai bastoni. Neppure raggiunto riprende. Tira e molla lungo tutto la salite. Salita che mi ricorda ora il Matajur. Spoglia. Ventosa. In-tuonata ma senza pioggia. L'occhio sinistro vede che a centinaia di metri ci sono alcuni che scendono. Capisco che lassù c'è curva secca. Testa duole. Si gira alle antenne! Ristoro. Comincio a scendere. Rilasso le gambe. Discesa calma su carrareccia. Dura poco. Innesto sentiero. Strappo. Il rosso è sempre in tira e molla. Finisco il fuel...se non ti alimenti ... lenta agonia. Ad un ristoro pie donne hanno del brodo! Manna! mi siedo e mando giù! Riprendo. Ultimi km la discesa è dura, scalinata. Vedi giù la valle. Vedi che mancano 2 km e non capisci come fai ad arrivare. Prendo una che mi aveva distrutto ore prima. Non riesco a spingere, vado giù solo per gravità! Vedo che non riesco a stare sotto le 9 h. Mollo. Il fondo si ammorbidisce solo alla fine. Passo lo striscione. Non sto bene. La cosa poi peggiorerà. Comunque è stato un altro passo verso la 12. La mia besti@ anche questa volta mi ha trascinato per i capelli. Alla LUT non li avrò.


9h03'13" a 4h1'16" da Sobočan- 51 km

Cormons: Collio-Brda trail
Focalizzo un'altra gara pro LUT non tanto per i dislivelli ma per il caldo. Voglio subito capire se Istria è stato un episodio oppure ... :( Questa volta la bestiA mi consiglia di bere e mangiare! e così sia! Barretta mentre cammino verso lo striscione. Alla partenza trovo l'ominoUTMB e ex -bujetti afficionados a questa competizione. Rauscedo mi avvisa che il giro è contrario rispetto un anno fa e che la salitella finale sarà dura. Per me non ha molta importanza .. non mi ricordo mai le gare :) Quindi partiamo contromano e cominciamo la salita al castello sul monte Quarin .. frescolino e tutto è ben digeribile. Sulla prima discesa arrivano le folate di vento dei primi della corta. Missili. Saluto l'ultimo VK-re. Ai ristori uso la tattica del bere un paio di bicchieri di acqua o sali e bagno con bottiglietta. Evito arance e via con frutta secca. Il clima è ancora sostenibile, ma ho anche abbigliamento estivo :) Faccio la spola tra Rauscedo e l'ominoUTMB, che distraggo dalle sue donne. La combricola passa il confine e tutto è un saliscendi per vigneti terrazzati. In Slovenia ci fanno passare dentro le cantine ... l'odore ti apre le narici .. l'umido ti rinfresca ...magari fermarsi lì ;) I ristori slavi offrono strudel e frittata .. vorrei tanto ...ma continuo con la mia tattica, anche perchè scopro che mi ballano le tette!! Azz ...ma sono proprio ingrassato! Le salite tra i vigneti sono spesso rasoiate, roba da trattore. Le cammino sotto il sole sempre più estivo. Ma non soffro tantissimo. Forse risento di più le discese che mettono a prova gli ammortizzatori e che ti obbligano a volte a evitare solchi. Rauscedo si sfila e quasi non me ne accorgo. Rimango incollato all'ominoUTMB e alla sua banda. Al rientro in Italia comincio a sentire la stanchezza. E' tutto un saliscendi. Un raccordo d'asfalto mi fa abbandonare la banda e agganciare due. Alla sucessiva salita li sorpasso. Discesa e si plana attorno ad un laghetto. Subito dopo intertempo e ristoro. Mi bagno, ma le signore sono tirchie d'acqua :( Passo una Villa e vedo due seduti: chiedo quanto manca. Lui mi risponde 6 km ...tutta discesa. Me lo giura! Col passare del tempo gli ho augurato di tutto. Salita ad un vigneto. Sento chiamare. E' la Lavarini .. mi risorpassa ...si era persa. Mi mangia anche un'altra. Benzina agli sgoccioli, ma stiamo sfiorando i 40 ... Ora ho due compagni .. uno dice che l'ha sempre fatta ... che questa è l'ultima salita e che siamo arrivati ... parte e non lo rivedrò più. Quello che mi affianca ha più problemi di me ... lo stacco. Discesa. Vedo una chiesa. Mi ricordo di Rauscedo! L'ultima salita ha una chiesa!! Ed infatti incomincia un muro .. duro per il kilometraggio che ho nelle gambe. Non molla. Prendo alcune della non competitiva che si stanno cuocendo al sole. Subisco il ritorno di un vecchio già sorpassato. Quando inizia la discesa vedo il campanile di Cormons .. mollo tutto .. ma sono decisamente stanco. Arrivo. Potevo fare decisamente meglio ... comunque contento della gestione gara ... la mia besti@ non mi ha abbandonato :)
5h43'46" a 1h58'25" da Cudin - 46 km

Buzet: Istria trail
Un anno fa per colpa del blocco confini ho lasciato la partecipazione ... questa volta no :) Sveglia prima delle 3 e poi via ad Umago a ritirare il pettorale. Ansia  visto che aprono alle 6, giusto l'ora di partenza delle corriere per il trasporto a Buzet. Mi presento al buio davanti alla palestra e aspetto fiducioso ... circondato da altri già bibati. Per fortuna aprono prima! Assolvo il mio dovere .. e salgo in corriera. Sorge il sole e le vallate attraversate a tratti sono avvolte nelle nebbie ... affascinante mattino gotico! Si scende e tutte le pecore si mettono in fila davanti ai wc. Ho una buona posizione ;) Poi è solo un'aspettare. Freddino, per fortuna ho una felpa. Spraizzo gambe e scarpe di anti-zecca. Sorge alto il sole ed è ora di togliere la felpa. Bionix+manicotti. Pronti e si parte su discesa bitumata che porta alla prima salita di giornata. Non è dura. Camminabile. Sono fresco e al fresco. Scollini e giù ...sono ancora fresco e pimpante. Ristoro. Arancie e banane. Diversi guadi da passare. Mi accorgo che le scarpe hanno un taglio! azz ... non si apriranno mica??? ogni due passi mi scivola lo sguardo. E' una scollatura interna ...speriamo bene. Cerco eventuali soluzioni mentali... chiedere spago o nastro ad un ristoro potrebbe essere una. Guadi in equilibrio su pietre. A volte bagnetto. Affascinanti.  La zona è assai selvaggia. Seconda salita. Comincio a sudare, via manicotti. Pantano che sembra colla. Temo per la scarpa. Regge. Discesa. Sguardo al lago artificiale e comunicazione sul dritto che lo costeggia. Ricongiungimento con i veri delle ultra. C'è un tratto di piano. Aggancio e supero Viola. Lo osservo. E' un vero trattore! Ha nelle gambe 120 km più di me! E sulla salita mi mangia! Ecco comincio a soffrire. Sudo. Sento caldo. Ora la salita è carrareccia. La sento. Comincio a non star molto bene. Sorseggio acqua mentre scollino. Vedo in lontananza Montona. Ogni volta che alzo lo sguardo la spostano :( Comincio a subire sorpassi. Sento di essere un po' cotto! e non sono neppure a metà! La salita alla città la faccio con un russo dei 170 ... ha un appoggio che merita .. ma oramai ho lo sguardo solo per il selciatto. Scollino ma non c'è il ristoro .. l'hanno spostato un po' più giù! Ci arrivo. Cerco cibo. Nulla che mi aggrada. Sento odore nauseabondo. Prendo pezzi di banane e arance. Mi siedo. Mi riconosce Vascotto ... si è velocizzato o io sono crollato ... mah. Riprendo. Discesa. Risorpasso Viola. Ma sento che le energie mi stanno abbandonando. Primo caldo .. e forse bevo poco. Troppo poco. Ma non ho voglia. Capisco che mi sta arrivando una crisi. Arrivati sull'asfalto che conduce alla salita mi sento cotto. Vedo in fondo Vascotto ... se ne va. Sono come un pulcino al sole. Oramai becco un sorpasso dietro l'altro. Male alle viscere. Mi fermo diverse volte a far pipi'. Salgo ... mi trascino. Viola mi rimangia. Oramai è un trascinarsi. Le salite so che sono solo 6 e non sono violente. Me ne mancano due. I paesaggi meritano. Ma il fisico ha problemi. Ammiro la CroAzia. Bevo. Non tengo nulla mi sa. Schiena piomba. Forse sbagliato abbigliamento. Primo caldo. Mi ricordo che non mi sono alimentato!! mangiato nulla!!! e sono oramai più di 6 h! Errore fatale. Prendo un gel .. mi impasto la bocca! Seguo la parenzana. Devono aver cambiato il percorso rispetto anni fa. Ai ristori non riesco ad alimentarmi. Ho perso la tazza .. non la trovo nello zaino .. e quindi bevo dai flasks. Mangio poco. Una mi offre una tazza di brodo. Riprendo un po' di energie. Prossimo punto sarà Buje. La vedo. Mi fermo a far pipi' ... scurissima. Troppo! Capisco che la disidratazione è presente. Passo la rotonda pre paese. Conati di vomito. Balla un po' la vista. Mi siedo sul cordolo del marciapiede. Passano due dell'organizzazione in mtb. Si accertano come sto, se ho bisogno. Dicono che il ristoro è a 200 m. Li rassicuro. Dentro mi sovviene il ricordo di Roby. Non so cosa fare. Mollare? Cosa puo'  succedere ai reni? Mancano solo 13 km ... Sole ancora alto. Mi rialzo e mi trascino al ristoro. Mi siedo al sole. Brividi, ma non credo sia freddo. Cerco di mangiare banane. Non mi va nulla. Decido di continuare camminando ... non dovrei peggiorare. Corricchio poco solo nei tratti veramente ripidi dove il piede fa più fatica a non farlo. I sorpassi non si contano più. Ora sono anche trailer pesanti :( Devo cercare di arrivare. Cerco di bere. Ma non mi va giù. Altro gel. Sono alla deriva totale. Vedo il mare lontano di Umago. Osservo spessissimo la traccia sul gps ... mancano pochi km. Si costeggia un canale. Pochi km ma sono una vita quando passeggi. Mi trascino come uno zombi .. calvario. Arrivo in qualche modo con sostegno morale. Mi siedo. Mi rialzo di colpo e via ...a vomitare. Una bella corsa in cui ho fatto molteplici errori oltre a quello di non allenarmi ...
Un mattone verso la LUT12 .. di gestione emergenza.
Comunque merita la vendetta: Tornerem@!!
11h19'53" a 5h47'13" da Hrastovec - 67 km

San Pietro al Natisone: Valli del Natisone Trail
Proviamo questo trail per la prima volta. Si preannunciano 25 km freddini quindi mi cipollizzo con ben 4 strati. Folate di vento gelido mi lucidano il volto prima della partenza e l'unico modo per non sentirle è scaldarsi corricchiando. Al via mi piazzo in fondo e risalgo poco il serpente visto che il primo tratto si snoda in paese in leggera discesa e tutti tirano. Comincia la salita, costante su sentiero. Inizio a sorpassare alcuni tappi anche se non è agevole. Seguo una buona lepre, ma dopo un po' mi sfugge. Aggancio e supero il Jack. Si sale per un bel bosco caduco. I km sono segnati, ma deve averli piazzati un ubriaco ... corti ...lunghi, comunque in "media" ci sono. Quando spiana ho ancora il fiato per riprendere qualcuno. Primo ristoro: bicchiere di tè caldo. Ottimo. Cerco di afferrare un altro. Lo rovescio e faccio casino sul tavolo, ho le mani rattrappite. Chiedo scusa. Afferro uvetta con la mano. Mi guardano male. Avevano messo il cucchiaio. Non l'avevo visto! Grazie e via a continuare la salita. Si incontrano chiazze di neve. Siamo allo scoperto e il vento ogni tanto ti schiarisce la mente. Lo sento negli occhi ma soprattutto attorno ai muscoli della bocca. Mi impasta la parola, ma non devo discorrere con nessuno, solo con la mia bestiA! Scollino e comincia la discesa. Sento subito un sasso dentro la destra. Ad ogni passo mi punge le dita. Ahi! In sentiero cerco di limitare il fastidio tirando le dita. Comincia una carrareccia. Aumenta la velocità e soprattutto il fastidio. Non vedo l'ora di essere giù per aprire la scarpa. Male boia. Batte proprio in punta. Cerco di arretrare il più possibile le dita. Sento che la discesa sta per finire. Comincio a preparami: via i guanti e ... faccio un volo a pelle di leopardo atterrando con ginocchia e mani! Controllo: muta bucata, botte alle ginocchia, mani che colano ... ma tutto ok. Mi sorpassano alcuni tra cui il Jack chiedendomi se sto bene. Ok! OK! Tolgo la scarpa e faccio uscire il sasso: un cubetto da mosaico di mezzo cm di lato!!! come cazz.. era entrato nella scarpa!!!! ed è lui il responsabile del volo! O meglio pirla io che non mi son fermato subito a toglierlo!! Riprendo un po' zoppicando ma è discesa e quindi mi riassetto subito. Giù trovo il Jack al ristoro: non si era accorto che il mona caduto ero io! Lavo le mani dal sangue e riparto. Si risale. Sentiero bello che tra una terrazza e l'altra ha scale in sospensione in pietra. Dopo un po' altro ristoro fra quattro case disperse. Si risale per un altro pezzo. Mi aggancio ad un nuovo treno. Mi sento bene di fiato. So che è l'ultima asperità del giorno ed appena spiana mi mollo anche perchè il sentiero è nevoso e vedo che diversi sono in difficoltà. Correre sulla neve mi aggrada anche se nasconde insidie soprattutto quando comincia a picchiare giù. Su una lastra di ghiaccio battezzo male la traiettoria e vado giù di culo riaprendo le ferite alla mano sx e lasciando il segno del passaggio. Continuo la discesa. Ora ho caldo. Supero una ragazza che mi aveva legnato in salita. Ad un certo punto il sentiero finisce e sfocia su un asfalto. Troppo cemento in questo trail ... soprattutto nella parte di raccordo centrale! Si comincia a sentire lo speAKer. Subisco un sorpasso. Forse me lo mangio all'arrivo. Invece lui accellera e non c'è nulla da fare. Arrivo anche questa volta sulle Ali. Un tracciato filante che potrebbe diventare ancor più bello se si eliminasse l'asfalto. Torneremo.
3h15'26" a 59'28" da Strnad - 25 km

Visogliano: S1 Trail
Questo anno si parte subito con una pre-LUT! 57 km non son pochi .. soprattutto con il panettone (non quello giusto ;)) che balla ancora in pancia. Ritrovo pre-alba a Pesek. Lo speaker ripete di non dannarsi l'anima nella prima discesa mentre saluto il GiakUTBM sulla linea di partenza. Il Via è un budello che piega a dx e scende con stile pista pattinaggio. Un pazzoide sorpassa con lucetta! Prima caduta. Controllata con mano dx. Sorpassi e controsorpassi. Cerco il fuori bordo che è meno viscido. Seconda caduta. Culattata non controllata. Nessun danno a parte una leggera storta caviglia dx. la batto ad ogni passo ... per tranquilizzarmi. Fine discesa: stop!! Guado da passare con ausilio di corda. Aspetto turno e oltrepasso. Si inizia a salire. Mi accodo. Mi accaldo. Forse dovevo partire più leggero! Sentiero si allarga in carrareccia. Continuo dietro ad altri. Ad un certo punto uno si gira e dice che non vede più segnali. In effetti. Siamo 6 a vista. Siamo in un bosco caduco. Tutto sembra simmetrico con asse ogni albero. Chiamo. Nessun eco. Un tedesco si fionda nel bosco fuori tracciato. Andiamo a ritroso ma ci sono bivi. Salernitani sono convinti a dx ... per fortuna uno di Casarsa ha il back track e mi fido di lui ...ritorniamo sui nostri veri passi. Finalmente incrociamo il serpentone. Sollievo. Per l'ennesima volta non ho capito che non devo fidarmi del posteriore altrui ma guardare i segnali! 15' buttati. Energie buttate. Km buttati nelle gambe. Ma questa volta è diverso. Non demordo, ho la mia bestia. Un po' di sorpassi e arrivo a Beka. Un saluto a Sisto in borghese. Pianoro che porta al Castello di Socerb. Sorpassi. Alcuni li conosco. Sentiero che porta a Prebenicco. Bella filante discesa con tappa ad un buon ristoro a Dolina. Si risale ripidi per poi ripiombare giù su ghiaione. Una timorosa fa colonna. Impossibile sorpassare. Si risale in val Rosandra su ricordi passati sfiorando la chiesetta che mi ha sempre affascinato. Osservo una cascata mai vista. Sembra un pezzo dolomitico e quindi poco pantano. Ristoro a S. Lorenzo in un garage caldo. Ultimo strappetto e poi si viaggia su. Il panorama è un mix tra natura e i bomboloni silos. Pioviggina ... leggera, opto solo per bandana. Faccio bene. Sono dietro un duo che conosce il percorso. Quindi ho fiducia di non perdermi anche se qui la segnaletica è ben fatta. A volte mi fermo per qualche pic. Magnesio. Saliscendi più o meno veloci in bordo-cresta e quindi è un tira e molla con altri. Passaggio di tralicci, mi pare di conoscere il posto. Uno sostiene che siamo vicino alla base vita. Mi pare che manchino ancora km. Ho ragione quando passiamo Concovello. Carrareccia fino al camping base vita. Qui ci si cambia, non ho portato nulla... troppo breve la corsa. Mangio zuccheri ma anche una fetta di salame. Carico acqua e riparto. Quadrivio e poi via verso monte Grisa, tratto in cui incontro qualche semplice passeggiatore che ci guarda incuriosito. L'asfalto della via crucis è un taglia gambe. Si ritorna ad imboscarsi. Mi fermo per un pic. Mi aggancia GiakUTBM. Pensavo fosse davanti! Oramai siamo alti ed è solo questione di saliscendi su pietraie che mettono a dura prova le ginocchia. La stanchezza mi fa sbattere un paio di volte i pollici. Dolore atroce. Contovello. Rifornimento. Cade S3 e devo ributtare alcune volte mentre scendo lambendo casa di Zgur. Ci incuiniamo in un bel sentiero viscido che ci porta giù verso il castello di Miramare. A volte le scarpe fanno ventosa nella plastilina. Si sterza su una scalinata in pietra. Pic e GiakUTBM mi va via. Da qui a S. Croce lo mantengo a vista. Ristoro in un portico. Solo liquidi e cioccolata. Riparto prima di lui e comincio una discesa mentre cala l'umidità. Il bosco è più buio. Si risale verso Aurisina. Bypasso ultimo ristoro. Ancora discesa. Incrocio con costiera. Si scavalca guard rail e con una corda si scende in verticale fino al mare! Qui è pazzia pura! La traccia è tra gli scogli fino a portopiccolo ... un puro assurdo dopo 50 km!! Incespico un apio di volte. Tutto per arrivare sull'asfalto e farci ammirare i nuovi obbrobri cementificati!! Un insulto per un trail! Si risale per poi ridiscendere con corda su viscido pantano. Qui trovo diverse barcollanti-titubanti della corta che vengono sapientemente aiutate da addetti ;). Ancora asfalto. Attaverso Sistiana. Vado per inerzia. Mi aggancia GiakUTBM. Iniziamo uno sprint che al campo diventa tiratissimo. Mi sembrava di averlo "battuto" ma invece in classifica mi precede di 1 decimo ... forse colpa del numero sulla coscia :D. Per la prima volta ho iniziato presto .. grazie alla bestiA!
9h00'47" a 3h53'42" da Reichert - 57 km