Ricomincia una nuova Annata di saliScendi ....
2019

Cortina: Lavaredo Ultra Trail
28/6
Siamo alla prova del XIII. Arriviamo con pi km del solito (grassie coach) ma con un tallone che fa le bizze. Preannunciano caldo quindi il materiale non prevede il lungo. Non mi fido della notte in quota e una maniche lunghe me la porto. Parto con due boracce e un flask. Al via arrivo pi di mezz'ora prima e c' gi muro, creato anche perch si aspettano gli ultimi arrivi della CTrail. Appena aprono c' ressa. Non riesco ad entrare nei cancelli e aspetto pressato di lato. Errore. Sono attorniato da veneti e asiatici. Alle note di Morricone c' un spingi spingi da concerto punk ... pazzesco. Gente che salta transenne ... altri che gridano di non spingere ... bestemmie... vengo letteralmente sollevato e portato a passare il via... Assurdo per guadagnare 20-30 s in una gara di ore...mah. Comincio a corricchiare tra le ali di folla che ti portano fuori Cortina. Tifo da stadio ... ma ben presto i brividi ti passano ... devi pensare a te stesso e alla corsa. Arriva l'imbuto e con pazienza prendo posizione. Si comincia a salire. Sudo tra il vociare mixato di diverse lingue. Si comincia la strada a tornanti: sopra serpentone luminoso, sotto serpentone luminoso. Sono in pancia. Conosco bene questa salita. Da ritmo. Scollino. Un anno fa ci lasciai il ginocchio. Oggi meglio mi sembra. Inizia la vera discesa nel bosco. Me la cavo. Altra salita. Inizio potabile. Il rifornimento dei 18 Km full. Cerco qualcosa allungando il braccio tra il muro di trailers. Uvetta. Coca. Integratore. Fa freddo. molti si infilano giacca. Riprendo. Capisco che devo vestirmi. Mi fermo al buio. Maglia. Riprendo. La salita un rasoio ora. Ma tutto affollato. Ho davanti uno che genera metano ... e non riesco a sorpassarlo! Piano piano arrivo al passo. la condizione buona. La discesa tecnica. Zig zag. Serpentina. Uno grida sasso. Stop. Mi giro per vedere da dove arriva il proiettile visto che sono assai in basso. Metto un piede in fallo e su una pietrascalina mi inginocchio portando alla luce la tibia. Dolore acuto! La ragazza davanti mi chiede come sto. Bene cazz! si prosegue. Massaggio. Sento il sangue. Porca tr... Pirla anche questa volta! Zoppico un po' ma mi assesto. Arrivo al secondo check. Mi trovo con ErmacoraTor. Uno scambio e riparto. Ho la gola che comincia a farmi male. Non sar mica l'acqua fredda. Albeggia e spengo subito la frontale. Ora si sale zitti. Pezzo noioso per me. Fino al lago di Misurina devo sopportare la stanchezza mattutina. Non sto bene. La gola peggiora. Non mi fido a mangiare. Comincia ad entrarmi in testa il tarlo del ritiro. Bussa al lago. Entra. Rimbalza. Mi convince. Non ho barriere mentali. Ok giusto cos. Deve finire. Arrivare all'Auronzo una fatica disumana. Decine e decine di treni che mi sorpassano. Anche ETor. Gli spiego che sono saltato di testa. Lui non mi crede. E' vero. Non ci sono pi. Vedo l'Auronzo. Lo raggiungo pi con gli artigli che non con le zampe. Mi siedo. Discuto con il ETor e il suo amico. Bevo un brodo caldo con formaggio. (conati). Arriva Una compagna del ETor. Sciolgo una tachipirina. Tolgo la lunga e riparto con lei per la forcella. Poco prima c' la congiunzione con quelli della 80. Li vedo freschi. Io ho un po' ripreso. Ora c' la discesa a Cima Banche. L'inizio tecnico che mi imballa ... poi il solito trascinarmi. Di gambe non sto male. Di gola la morte. Non riesco ad alimentarmi. Oramai ho deciso per lo stop a Cima. Guardo il tempo. Scorre. Se tutto va bene ho un'ora di vantaggio sul cancello. Infatti a Cima cos. Mi autoconvinco: perch fermarsi? siano loro che ti stoppino. Cambio la maglia e prendo la spugna. Brodo accanto a un cinese che si sta tutto incerottando. Mi volto e vomito. Uno dei volontari che ha una gomma in mano mi dice se voglio avere una rinfrescata. Certo. Tachipirina. Oramai ho deciso che devo arrivare in Malga. mangio due albicocche. Sembrano scivolare senza toccare la gola. Riparto con un +40' sul cancello. Salita. Ad ogni rivolo, spugna e via. Arrivo a Ra Stua. Anche qui cancello stretto. Brodo. Un paio di pomodorini. Moment. Trovo la ragazza che era davanti a me alla caduta. Scambio di parole e partiamo assieme. Si affianca un'altro romano. Quando si attacca Travenanzes loro mi staccano. ma non sono solo. C' sempre qualcuno .. che ti sorpassa... che sorpassi ... steso a terra. Dormono o sono cadaveri? La salita a Travenanzes una lotta contro il tempo: il cancello a col Gallina. Ora in mente balla: ok voi dovete fermarmi ... ma dovete prendermi. Negli attraversamenti entro come un anfibio. Il fresco mi fa bene. Alla malga prima del pezzo osceno trovo ETor. Mi sfotte perch non ho mollato come sosteneva. Salita al calar del sole. Si sta bene. Peccato che non mi alimento. Un paio di caramelle al limone. Scollino e gi. Non riesco a correre. Devo conservare energie per i denti. Un dentino c' prima di Gallina. Oramai conosco tutti i miei compagni di viaggio. Due asiatici che tirano ... si fanno foto. Si fermano, riposano. Un portoghese/ispanico maledetto che non smette mai di parlare. Chiede osservando i ruderi: Avrau? Aveaaau? Mi giro: guarda dall'altra parte. Lass! Vedi!! quello l'Averau!! E noi prima dobbiamo scendere!! (cazzzo!!) :) A col Gallina mi siedo fuori check vicino a bidoni delle immondizie e mi mangio un'altra albicocca. Giacca. Passo al check <1H! Ora i tempi sono stretti. Devo andare al Giau senza farmi prendere dal cancello. La forza nelle zampe c'. Solo la gola ...se cerco di deglutire mi vengono conati. So di essere in riserva... ma dentro di me il tarlo dice: ce la puo fare. Salita all'Averau. Mi piace. Scalinata. Accendo la frontale. Manca energia, al mio corpo.  Il porto/ispanico ogni 5': Arrived? Pezzo in neve. Averau! C' ETor col compagno. Th caldo. E gi, mi accodo subito a loro. La discesa non me la ricordo. Oramai buio. Appena inizia il pezzo di forcella faccio il passo ad un trenino. Salita su ghiaione. Traverso. Pezzo brutto fra le rocce. Nessuno mi d il cambio. Arriviamo alle antenne. Si scende tranquilli. Giau! Psicologicamente fatta. Ho solo due denti, 9 km e 5h di tempo. Mi rilasso. Vorrei dormire. Ehi! in guardia! se molli adesso fai la fine del c...! Via al buio ... l'attacco al dente su sentiero scosceso. ETor tira. Devi stare attento a non volare. Alzo lo sguardo. Vedo il serpente sul dente. Cominciamo. Mi porto davanti. Questa salita mi piace. Una squadra di 60 :) Su. Costante. Bastoncini e via. Su. Scolliniamo. Ora la discesa ad cazzum .. mille rivoli. Ognuno va gi prendendo il proprio fino alla radice dell'ultimo dento. Eccolo. Una bazzeccola questo. Ora tutta discesa. Si parla. Si rilassati. Si arriva a Croda. Fetta di salame! mai mangiat cus di gust!! Ora si scende fino a Cortina. Non mi ricordo che la discesa ha tratti ripidi. Ma sempre meglio della antica. Sulla strada ETor e l'amico scappano ... non ho problemi. Mi gusto il bosco in solitaria. Al buio. Odori. Arrivo su asfalto. Annuncio che sto arrivando. C' il banchetto abbandonato della vecchia. Non mi fermo. Vedo il ponte. Un'auto fa retro, mi affianca. Scusi sa dirmi dove Villa Santina? Villa in Friul? Si. Ok ... vada ad auronzo (un crucco mi sorpassa) .. s. stefano .. (ma sto sognando? .. sono quasi le 4 passate??!) .. sappada ...prenda per tolmezzo ...la trova. Ma per Auronzo vado di qua? Scusi ma io non sono di qui ... forse ci arriva .. prenda il passo. Ok, grazie. Prego. Sto arrivando ...ranno .. 4 alglofoni mi applaudono. Sono ubriachi. non capisco le intenzioni visto che mi sbarrano la strada. Uno dice che il primo 20 h che passato. Lo so ...lo so... mi sembra che mi inseguono ...taglio il traguardo .. loro fanno casino sotto lo striscione. Arrivato. GRAZIE. XIII/13

Mi sieto e mi bevo la birra. Quella va gi in gola che un piacere.

Senza i km nelle zampe avrei mollato.

Cormons: Collio-BrdaTrail
28/4
Tappa concordata verso la LUT. Al nastro di partenza incontro facce conosciute, tra cui il pazzoide ETOR e la centistaLavarini che ritorna alle gare dopo un infortunio (con vittoria). Scorgo anche la maratoneta gazzellaRossa che mi dice che al suo primo trail. Decidiamo di affrontarlo assieme. Il tempo non promette bene e quindi l'ideale :). Al via solito serpentone che ben presto si affusola tra i vigneti. Si fa il giro contrario rispetto un anno fa ... almeno cos mi pare. Qualche goccia di pioggia tra sprazzi di sole. Alcune salite sono taglienti e si cammina. Con la pioggia si pattina. Qualche manata per terra per aiutarsi tra le rampe dei vigneti. La gazzella nei rettilinei mi tira decisamente il collo ... si vede che maratoneta, ha il passo costante, e faccio fatica boia. A tratti dalle sue cuffie sento musica ... una sana droga. Io ne ho un'altra. Con noi fa l'elastico l'ultima reginaKaiser. Entriamo in Slo e nelle loro cantine. Fresco. Odore pungente. Sarebbe da fermarsi. Ristoro. Dobbiamo proseguire. Il tempo peggiora. Piove. Siamo in costa e tira vento. Ci si copre. Dopo i 30 comincio a sentire le gambe urlare... non sono abituato a queste velocit. Anche nelle salit mi trovo dietro. Lei ha un passo alpino. Un ristoro piazzato in un cimitero. Forse non a caso. L'ultima decina devo stringere i denti. Salita al castello al passo, ma so che poi la discesa ti porta all'arrivo. Recuperiamo alcune posizioni sull'asfalto. Da vera gazzella parte quando sente il profumo del traguardo e non riesco a starle dietro. Arrivo sulle note dei Linkin ... Piove. Birra da godere.

Umag: Istria Trail
13/4
Questo anno si parte a mezzogiorno (chiss perch) e quindi in solitaria ad Umago senza levataccia. Organizzazione perfetta (consiglio ai maratoneti di venire a dare un'occhiata). In palestra ritiri il pettorale e fai il controllo bag. Ti gi assegnato uno dei 7 pulman che ti porteranno alla partenza ... non puoi sgarrare. Il viaggio lungo e multilinguistico. Arrivati a Buzet ti becchi quel borino che ti tiene sveglio assieme al dj per quell'ora che ti manca. Peccato che prima della partenza ci si deve sorbire i tamburisti filo afrosudamericani ... Via ... discesa e prima salita. Potabile. Discesa e risalita fino al primo ristoro VHR. Memore del calvario di un anno fa mangio ed evito arance. Discesa e prima del lago un piccolo dente. Qui cominci a incontrare i veri: rossi e blu. Si pratizza per qualche km prima del terzo dente. Sono ancora fresco ma impressionato dai lunghisti. La salita non male. Qui non ci sono rasoi. In cima vedi Montona. La prossima meta. Una perla medioevale su un dentino. per raggiungerla devi scendere, rosolarti un po' al sole e poi risalire. Entri in paese su stupende strade in pietra. Il ristoro appena fuori. Frutta secca e banane condite con tazzone di coca. Non siamo a met gara ma oltre il met D+. Dopo la solita discesa c' la 5 salita quella che temo di pi: Oprtali. Solitudine ma mai solo ... qualche sorriso nei sorpassi. Pi subiti che fatti. L'ultima di giornata Groznjan. Il sole se ne sta andando. Obiettivo era Buje senza frontale. Nei zig zag boschivi che la precedono devo accenderla. Problemi. Si spegne per un contatto. Azz! La devo tenere in mano premendola. Ho luce fosca e oscillante. Mi sorpassano dei fanali da tir. Mi arrivano dietro, la mia ombra fa peggio. Devo stare attento alle radici e alle shit cow come mi dice una blu che mi abbandona presto. Vedo in lontananza le luci della citt, ma non posso calare l'attenzione su dove metto i piedi. Il mio corricchiare ridicolo rispetto ai veloci camminatori. Finisco un po' meglio di un anno fa (non ci voleva molto!). Mi siedo sulla panca dietro l'arrivo ... scampio impressioni con mondi lontani ... mangiando patatine.
Prox volta devo aver il coraggio di passare alla blu.

Aquileia: Unesco marathon
30/3
Una voce dal paradiso mi chiama: vieni a maratonare! Chi io? Si! Non sono un bituminoso! Ti fa bene! Ti fa fiato per la LUT! Se lo dice lei ... E cos sveglia prealba di una domenica antioraria per cercare di arrivare a Cividale. Allenamento? fatto una fiasp da 30 :) Riscaldamento? il tratto dalla stazione treni alla palestra (giusta). Dopo 9 anni mi ripresento ad una maratona. Penso: e chi mi porta ad Aquileia? Vedo un'altro pesce fuor acqua: il plurimoReKaiserReggi. Di sicuro lui no. Vedo MorandiniBuja. Lui no di certo. E' accompagnato da due amazzoni che conosco: una una maratoneta convinta, l'altra una che mi legna in montagna. Quanto sar dura cercare il loro passo? Proviamo. Al via siamo 4 gatti. Mi incollo al duo. Azz partono attorno ai 5!! Dopo i primi km spero si assestino anche perch il caldo comincia a farsi sentire. Piano piano l'exBujetta si defila ...forse non la sua giornata. Cominciano gli spugnaggi. Dono la mia seconda. Cerco di tenere il passo della gazzella rossa. Ha gli auricolari e a ogni cambio di canzone accellera ... azz. Si rif sotto la exBujetta. C' il mortorio nel passaggio dei paesi, ma lei ha la clap. La gazzella come un treno. Non una smorfia di sofferenza. Anzi. Guardo la canotta e sulla spallina trovo una coccinella. Rimane attaccata per un paio di km.. poi si sgancia (probabilmente ha capito che sono lento e sar volata su lidi pi consoni). Agganciamo uno tatuato i polpacci e una di colore. Si defile la exBuja. Uno con le fingers non so come faccia. Caldo. Comincio a dubitare chi sono sul ponte pre met. Eppure ho fatto tutti i ristori. Ok erano assai miseri. Forse dovevo portarmi il cibo da casa. Vorrei fermarmi alla cella mortuaria sulla sx prima di entrare in Palme. Mentre io ho questi pensieri osservo la gazzella: al posto della fatica ha un sorriso! Incredibile!! Passano un centinaio di metri e veniamo travolti dai mezzini. Ti trascinano. Poi vedi che sei al livello del loro time 1.40 e capisci che la salita al patibolo. In piazza a palme la gente e i tamburi ti danno energia. Fuori ti passano quelli 1.45. Manca poco e ci sono i 1.50. Sto assai bene in questo tratto. Dura poco, un km e mi si spegne la luce. A Cervignano sono cotto nel mare dei camminatori rosa. Cade la spugna. Due passi indietro mi chino per raccogliera. Errato agganciamento. Seconda china. Ok. La chioma rossa prende metri ...sempre pi ... la vedo sempre p lontana nei vialoni. Oramai devo solo pensare a resistere. Gambe durissime. Caldo. Pompieri usano l'idrante ma non al mio passaggio :( Perfino uno spugnaggio senza acqua! Incredibile! Arrivo mortalmente. Con la nebbia negli occhi scorgo la gazzella arrivata fresca e gi la birrA in mano ... Un altro mondo.

Organizzazione che fa buchi ... nell'(senza) acqua

Una corsa che non merita ma che mi ha dato SALUTE MENTALE e ANIMALE

Visogliano: S1 Trail
6/1
Ritorno sulla corta del S1 non perch meriti ma per buttar gi i postumi del natale.  Si parte in discesa nella solita bolgia a imbuto che un assurdo. Entrando in slo riconosco il punto dove mi ero perso un anno fa. GiakUTBM mi risucchia dopo la prima salita. Mantengo il mio passetto. Sono pesante lo so. Vorrei stargli dietro ma non ce la faccio. Forse sono troppo annoiato. Sento che mi manca qualcosa. Comunque arrivo a S Servolo senza molti affanni. Gi per zone conosciute ma non percorse. A tratti si ritrovano vestiti gettati. Spogliatoi di clandestini che un anno fa non si vedevano. Mi affascina la discesa da MTB su Dolina. Bella ma spacca! Ristoro. Incontro chi fa la lunga. Altri volti. Entrare in val Rosandra ha il suo fascino ma continuo ad essere assente. Incontro il prode ErmacoraUTMB. Un senatore della corsa. Ora ho un compagno. Si parla. Finisco lungo prima di Globojner. Non so come. Solito tema: tocco la punta dx e volo. Questa volta a leopardo ma senza i danni precedenti. Queste cadute cominciano a preoccuparmi. perch non so spiegarmele. Sali scendi e cicare e cjacare arriviamo prima a Banne poi al ristoro di Opicina. Su a Monte Grisa e poi via crucis. La mia deve ancora arrivare. E so bene dove mi aspetta. Arrivo a Contovello. Ristoro. Conosco. Il duo Nordico mi prende e mi abbandona. Sempre col compagno si scende su sentiero antico e si risale su scalini. S Croce sembra lontana. I zigzag sono sia orizzontali che verticali. Apatico. Per fortuna ho il compagno. Al ristoro si riprende fiducia. Manca oramai poco pi di una decina ma sono i pi duri. Ad Aurisina sai che devi scendere a picco sul mare. Qui il mio inferno. Dopo 50 km devi farti le pietre e i massi della costa per poi accedere a porto piccolo dove i passeggianti schifati ti osservano con assai disprezzo. Forse tu sudato e sporco gli rovini la vista. Ultimo tratto e ultimo scatto a Visogliano presso il campo. Mah ... forse non ero con la testa